{"id":558,"date":"2012-03-16T16:58:03","date_gmt":"2012-03-16T16:58:03","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?page_id=558"},"modified":"2022-03-04T09:54:21","modified_gmt":"2022-03-04T09:54:21","slug":"the-gift","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/the-gift","title":{"rendered":"The Gift"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-559\" title=\"6b-The-gift_ok\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6b-The-gift_ok.jpg\" width=\"431\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6b-The-gift_ok.jpg 431w, https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/6b-The-gift_ok-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201cThe gift\u201d \u00e8 il dono di un docente ai suoi allievi\u2026 e l\u2019occasione \u00e8 la fine di un altro anno scolastico, il desiderio di dire e udire parole certe che li accomuna, la consapevolezza della dispersione imminente, dopo gli esami di maturit\u00e0\u2026 Tre brevi saggi su conoscenza, dono e relazione, a partire da un\u2019antropologia dell\u2019amore fra tradizione biblica, mondo classico e storia della filosofia.<\/div>\n<p><img title=\"\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong>The Gift: Claudio Sottocornola agli studenti della maturit\u00e0<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">La conoscenza, l\u2019amore e il dono sono gli argomenti del volumetto che il \u2018filosofo del pop\u2019 consegna ai suoi allievi maturandi alla fine di un anno scolastico: un gesto di affetto e un augurio per il futuro<\/div>\n<p>CLD \u2013 CLAUDE PRODUCTIONS<br \/>\npresenta:<br \/>\nThe Gift<\/p>\n<p>Note di gnoseologia, ontologia ed etica in margine a Il giardino di mia madre e altri luoghi, ex chiesa di San Sisto in Colognola, Bergamo, 28 maggio \u2013 13 giugno 2010<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">The Gift \u00e8 il dono di un docente ai suoi allievi e, idealmente, un \u201ctestamento minimo\u201d per tutti gli studenti alle soglie dell\u2019esame di maturit\u00e0, \u201cnella consapevolezza della dispersione imminente\u2026\u201d. Si tratta di tre saggi a sfondo filosofico che affrontano temi peculiari alla grande tradizione del pensiero occidentale: la conoscenza, la bellezza e la cura, l\u2019amore. Un omaggio ai giovani che nasce dall\u2019esigenza, peraltro radicata nella pratica interdisciplinare del \u201cfilosofo del pop\u201d, di saldare cultura e vita.<\/p>\n<p>Il primo saggioScienza, sapienza e vita bell\u2019epoca del pensiero debole, affronta la tematica gnoseologica chiedendosi se la pluralit\u00e0 di prospettive in ambito conoscitivo conduca necessariamente a contraddizione e conflitto o, come auspicato dall\u2019autore, alla elaborazione di una verit\u00e0 prospetticamente condivisa. Il secondo, Il giardino di mia madre \u2013 Conversazione inaugurale alla mostra \u201cIl giardino di mia madre e altri luoghi\u201d, consta della conversazione tenuta dall\u2019autore in occasione dell\u2019inaugurazione della mostra omonima, tenuta il 28 maggio 2010 presso la Chiesa di S. Sisto a Bergamo ed affronta, a partire da un approccio letterario (con citazioni di Battiato, Pascoli, Dickinson, il tema del rapporto fra bellezza, cura e responsabilit\u00e0. Infine, Il dono \u2013 Per una fenomenologia della relazione, specificamente pensato per l\u2019occasione, intende fornire una fenomenologia della relazione in cui le molteplici prospettive dell\u2019amore vengono analizzate a partire da un dato antropologico neo-testamentario, l\u2019amore del prossimo, considerato non come imperativo morale ma come orizzonte conoscitivo.<\/p>\n<p>Claudio Sottocornola conferma in queste pagine a stretta tematica filosofica, ma capaci con il loro approccio dialogico di coinvolgere ogni lettore, di saper utilizzare la categoria di \u201cinterpretazione\u201d come motivo fondamentale della sua ricerca, che si avvale di poesia, musica e immagine come duttili strumenti per esprimere una originale visione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Docente di Storia e Filosofia, critico e interprete del popular, poeta, artista visivo e giornalista, questo talentuoso uomo di cultura lombardo \u00e8 autore di opere poetiche come Giovinezza\u2026 addio. Diario di fine \u2019900 in versi e il recente Nugae nugellae, lampi (Velar Edizioni), musicali (L\u2019appuntamento) e multimediali (Il giardino di mia madre e altri luoghi). Ha fatto di un approccio olistico e interdisciplinare al sapere la sua personale metodologia di espressione e ricerca.<\/p><\/div>\n<p>Pubblicato da Fratopia \u2013 Carne e Ferro a 09:41<br \/>\nmarted\u00ec 22 giugno 2010<br \/>\nFrancesca Grispello<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il \u201cdono\u201d di Claudio Sottocornola: riscopriamo la progettualit\u00e0 della vita<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ho conosciuto Claudio Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, nell\u2019estate del 2009, in occasione della presentazione presso la Bibliomediateca Comunale \u201cArmando la Torre\u201d di Siderno del suo bel libro di poesie\u00a0<em>Giovinezza addio<\/em>\u00a0(<em>1974-1994-Diario di fine \u2018900 in versi<\/em>).<\/p>\n<p>Ebbi anche modo di intervistarlo e scoprire cos\u00ec una personalit\u00e0 a dir poco unica, un moderno filosofo che fa della filosofia il punto centrale del suo personale discorso intellettuale, avvalendosi di un affascinante percorso interdisciplinare che lo porta ad affrontare varie tematiche con originalit\u00e0 e sempre con coerenza e lucidit\u00e0 di pensiero, a partire da quel\u00a0<em>pop<\/em>, diminutivo di\u00a0<em>popular<\/em>\u00a0come ha sempre tenuto a precisare, da vedersi come un termine non a valenza riduttiva bens\u00ec estensiva, il cui linguaggio ha studiato e criticato con particolare riferimento alla musica \u201cleggera\u201d. Da ricordare al riguardo le sue \u201clezioni-concerto\u201d e la trilogia musicale\u00a0<em>L\u2019appuntamento<\/em>\u00a0in cd e dvd, dove si mette in gioco come interprete di note canzoni, italiane e straniere, con una certa efficacia.<\/p>\n<p>Luned\u00ec scorso, grazie al fattivo impegno della citata Bibliomediateca Comunale, che si esprime nel valente operato delle collaboratrici operanti nella struttura, Gisella Costa e Francesca Iacopetta, preparate, gentili e sensibili, che hanno al loro attivo interessanti e riusciti progetti di collaborazione con le scuole del comprensorio, \u00e8 stato possibile seguire Sottocornola nella presentazione di un particolare percorso tra immagini, poesie e pensieri\u00a0<em>Il giardino di mia madre ed altri luoghi<\/em>, con\u00a0<em>The gift-Il dono<\/em>, prezioso saggio esplicativo del suddetto percorso, nonch\u00e9 dono, appunto, di un professore ai suoi allievi maturandi al termine dell\u2019anno scolastico, un invito a divenire parte attiva in quel complesso progetto che \u00e8 la vita. Illustrata anche la sua nuova raccolta di poesie\u00a0<em>Nugae, nugellae, lampi<\/em>, che si ricollega alla precedente\u00a0<em>Giovinezza addio<\/em>, con un nostalgico ritorno indietro nel tempo. Relatrici la giornalista Maria Teresa D\u2019Agostino e la giornalista e scrittrice Lidia Zitara, abili nell\u2019introdurne la figura, la prima sottolineandone l\u2019anticonvenzionalit\u00e0 nell\u2019approccio ai temi della poesia e della filosofia, la seconda soffermandosi sull\u2019idea del giardino come luogo, deposito di ricordi individuali e collettivi, abbandonando il burocratico termine \u201carea verde\u201d da intendersi come estensione superficiale ed area circoscritta.<\/p>\n<p>Il professore ha inizialmente spiegato la ragione che lo ha spinto ad affrontare la tematica del giardino, elevandola a metafora di vita: la morte improvvisa della madre nel 2003, anche in seguito ad errori ed omissioni umane, che gli ha fatto subito risaltare il contrasto tra il suo modo di essere, altruista e generoso, attiva in varie attivit\u00e0 di volontariato, e quel cinico disinteresse verso la vita umana, come ogni altra forma di vita, che sembra ormai essersi impossessato di una parte della nostra societ\u00e0. Il giardino \u00e8 luogo di cura, di ricerca della bellezza, del\u2019armonia, come anche di responsabilit\u00e0 e di lavoro per far risaltare tutto ci\u00f2, quindi metafora di un vivere civile, improntato tanto all\u2019affermazione di s\u00e9 che al rispetto verso il prossimo: ecco quindi farsi avanti il concetto a lui caro dello stretto legame tra cultura e vita, che deve essere tanto forte da permettere il superamento dell\u2019ormai dominante \u201cpensiero debole\u201d, che, come sagacemente illustra nel libro, pu\u00f2 essere tanto \u201cuna forte luce per cui tutte le cose brillano allo stesso modo o una notte indistinta con pochi lampi\u201d, per cui riplasma il nostro paesaggio culturale offrendoci da un lato la possibilit\u00e0 di mettere in discussione tutti quei contenuti o quelle gerarchie di valori a lungo dati per certi, ma dall\u2019altro ci allontana da ogni priorit\u00e0, direzione, speranza o metodologia di vita.<\/p>\n<p>Occorre tornare ad una progettualit\u00e0 della vita, capire che ciascuno di noi riguardo a valori come la bellezza, la democrazia, la giustizia, ha un mythos fondativo diverso, fatto di volti, esperienza, familiarit\u00e0, abitudini che assurgono ad una profondit\u00e0 e ad una attrazione che va ben al di l\u00e0 di ogni concezione astratta e che solo accettando tale diversit\u00e0 si pu\u00f2 comprendere o comunque carpire la prospettiva da cui ha origine, empatizzando con la sua interpretazione, sino ad arrivare all\u2019evangelico \u201camare il prossimo come s\u00e9 stessi\u201d: si delinea allora un ritorno alla vita sociale, ad una vita di relazione e comunione, senza che la nostra identit\u00e0 possa essere determinata da ci\u00f2, perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 ben pi\u00f9 grande di noi, ci travalica e ci precede, con l\u2019amore e la sua logica a trionfare.<\/p>\n<p>Quest\u2019 ultima \u00e8 \u201cestetica, manifestativa, artistica, gratuita e varia\u2026libera e geniale perch\u00e9 in grado di suscitare sempre nuovi linguaggi ed esperienze\u2026il suo movimento \u00e8 incessante, la creativit\u00e0 che l\u2019attraversa coinvolge non solo gli uomini, ma l\u2019ultimo granello di polvere e Dio stesso\u201d. Un percorso originale, diretto pur tra metafore e simbolismi, quello delineato da Sottocornola, che ci porta ad apprezzare quel dono che ci \u00e8 stato fatto, la vita, il talento donatoci che non abbiamo saputo far fruttare, persi tra egoismi ed ipocrisie: \u201cVoi udrete, ma non comprenderete, guarderete ma non vedrete. Perch\u00e8 il cuore di questo popolo si \u00e8 indurito, son diventati duri di orecchi e han chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, per non sentire con gli orecchi\u201d(Mt. 13, 10-17, che riprende Isaia 6, 9-11).<\/p><\/div>\n<p>Sunsetboulevard.com, 18.7.2010<br \/>\n<em>di Antonio Falcone<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La vita \u00e8 un dono<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Che cosa pu\u00f2 donare un docente ai suoi allievi se non il suo educare, il suo insegnare giorno dopo giorno i fondamenti della propria disciplina e della propria esperienza?<\/p>\n<p>Eppure, vuoi il rapido incedere delle lezioni e delle nozioni da trasmettere, sembra a volte che il deposito di sapienza e di cultura che la scuola intende trasmettere agli allievi si perda in un territorio di nessuno, un limbo delle coscienze che, sole, ne restano mute e spesso inconsapevoli testimoni.<\/p>\n<p>Questo deve aver pensato Claudio Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, di cui andiamo ricostruendo l\u2019opera, quando ha donato ai suoi allievi \u201cThe gift\u201d, scritto pensato per trasmettere un \u201ctestamento minimo\u201d ai giovani che, proprio nel loro affacciarsi alla vita e alle professioni, avvertono tutto lo smarrimento di una societ\u00e0 non di rado cinica e inospitale.<\/p>\n<p>In esso Sottocornola inanella tre saggi dedicati rispettivamente alla conoscenza, alla cura e al dono. Nel primo, \u201cScienza, sapienza e vita nell\u2019epoca del pensiero debole\u201d, attraverso una attenta analisi della storia del pensiero da Socrate ai giorni nostri, l\u2019autore invita i giovani ad avere fiducia nelle possibilit\u00e0 della conoscenza, superando la conflittualit\u00e0 che sembra inserirsi nello stesso pluralismo culturale, a favore di un atteggiamento ermeneutico, capace di cogliere il meglio di quanto l\u2019esperienza umana pu\u00f2 offrire, convinto che elementi di valore si annidano in ogni posizione umana e teoretica.<\/p>\n<p>Nel secondo scritto, \u201cA proposito di cura, bellezza e responsabilit\u00e0\u201d, il docente propone una conversazione dedicata alla madre, rievocandone l\u2019esempio di dedizione e cura, a partire dai luoghi della casa e del giardino, metafora del nido familiare, ma estesa anche all\u2019esperienza del volontariato sul territorio nei confronti di anziani, ammalati, emarginati. Un modo per invitare i giovani, spesso totalmente assimilati ai propri processi di formazione, ad imparare l\u2019arte di amare, la responsabilit\u00e0, la dedizione, come fini prevalenti del processo di iniziazione alla vita:<\/p>\n<p>Infine, nell\u2019ultimo saggio che d\u00e0 nome al volumetto, \u201cIl dono\u201d, mostrando attraverso il linguaggio dell\u2019antropologia biblica e della grande tradizione spirituale il carattere ambivalente e contraddittorio dell\u2019esperienza umana, tesa fra apertura all\u2019altro e chiusura egoistica nei meandri dell\u2019io, l\u2019autore evidenzia l\u2019equivalenza giovannea fra conoscenza e amore nel Nuovo Testamento \u2013 \u201cChi ama \u00e8 nella verit\u00e0\u201d \u2013 per invitare i giovani a cogliere il carattere relazionale, strutturalmente aperto, e proprio per ci\u00f2 intelligibile e amabile della realt\u00e0, una realt\u00e0 che cresce come una cattedrale verso il cielo, nella direzione di una spiritualizzazione e universalit\u00e0 sempre maggiori, grazie anche ai nostri sforzi, a quell\u2019impegno che il docente si sforza di suscitare nei suoi giovani studenti, a quella passione di ognuno che pu\u00f2 rendere pi\u00f9 bella e degna la vita di tutti.<\/p><\/div>\n<p>Testo critico, per\u00a0<em>Famiglia in dialogo, 2012<br \/>\ndi Augusta Dentella<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cThe gift\u201d \u00e8 il dono di un docente ai suoi allievi\u2026 e l\u2019occasione \u00e8 la fine di un altro anno scolastico, il desiderio di dire e udire parole certe che li accomuna, la consapevolezza della dispersione imminente, dopo gli esami &hellip; <a href=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/the-gift\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-558","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=558"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/558\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7452,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/558\/revisions\/7452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}