{"id":2168,"date":"2012-04-26T16:01:59","date_gmt":"2012-04-26T16:01:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/?p=2168"},"modified":"2012-04-26T16:08:59","modified_gmt":"2012-04-26T16:08:59","slug":"i-trascendentali-traditi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/2168","title":{"rendered":"I trascendentali traditi"},"content":{"rendered":"<p>di Alessia Biasiolo<\/p>\n<p>Una dedica a Pier Paolo Pasolini e nove brevi conversazioni sui trascendentali, ovvero quei \u201ccaratteri che appartengono all\u2019essere in tutta la sua estensione\u201d, secondo la rigorosa definizione di Vanni Rovighi, che delinea con chiarezza la portata di quei concetti, come bene, verit\u00e0, bellezza, unit\u00e0 che i filosofi medievali predicavano di tutto il reale, nel solco di un ottimismo metafisico culminante nel pensiero di Tommaso d\u2019Aquino<!--more-->, che apre sotto forma di citazione, accanto ad altro autore classico o moderno, ogni capitoletto. Questa \u00e8 la struttura essenziale de \u201cI trascendentali traditi\u201d (pp. 164, Ed. Velar, euro 9.00) di Claudio Sottocornola, filosofo che utilizza musica, poesia e immagine come strumenti di lavoro privilegiati, e qui si attarda fra le derive del contemporaneo, evocato da citt\u00e0 in degrado, corpi alterati e famiglie liquide, ad assaporare tutto l\u2019amaro di una civilt\u00e0 in declino e di un pensiero sempre pi\u00f9 debole, sforzandosi di segnalare nel buio minaccioso che sovrasta e avvolge ogni cosa quel valore o universale che potrebbe insospettire il lettore, specie se scettico e disilluso, ma ben presto lo coinvolge invece in una complicit\u00e0, quella del viaggio, della ricerca appassionata e della speranza di una non inutile meta. Ci\u00f2 dipende in gran parte dal rispetto e dalla valorizzazione delle soggettivit\u00e0 che questo scritto in forma di pamphlet esprime come sua vocazione pi\u00f9 intima e accorata per cui, accanto ad una dimensione quasi apocalittica e veemente, di denuncia e amarezza, ove la biografia quale ermeneutica del vero si fa strumento di comprensione profonda del senso e della vita, emerge uno sguardo post moderno che redime le asperit\u00e0 in nome di una situazionalit\u00e0 (storica, personale, naturale) in grado di giustificare le differenze, relativizzare le colpe, promuovere il dialogo ma, soprattutto, innamorarsi dell\u2019 \u201caltro\u201d, a qualsiasi regione \u2013 ideologica, culturale, religiosa \u2013 appartenga.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ci\u00f2 che colloca questo scritto cos\u00ec coraggioso e atipico fra Tommaso e Vattimo, \u00e8 proprio l\u2019esigenza, che l\u2019autore ribadisce e decanta, di un orizzonte di verit\u00e0 o autenticit\u00e0 che orienti il cammino dell\u2019uomo contemporaneo, e nel contempo il rifiuto a identificare ci\u00f2 con un approccio apodittico e dicotomico che separi troppo facilmente vero e falso, bene e male, bello e brutto, in nome di una concezione ermeneutica della verit\u00e0 (che potrebbe ricordare, per esempio, Kierkegaard, Nietzsche o Heidegger), intesa come interpretazione, ove i concetti, come le note di una musica, evocano nella loro sinfonicit\u00e0 la bellezza dell\u2019intero (di per s\u00e9 ineffabile, come voleva Eckhart). Cos\u00ec fra Kant e la Scolastica, l\u2019autore sceglie l\u2019Ermeneutica contemporanea come l\u2019ambito che meglio pu\u00f2 restituire il desiderio di unit\u00e0 e universalit\u00e0 evocato appunto in altre epoche storiche dalla stessa Scolastica o dal Criticismo, e oggi idoneo ad essere espresso appunto da un visione della conoscenza e del rapporto uomo-mondo come interpretazione, e quindi attraverso la tolleranza, il dialogo, l\u2019incontro, anche per ci\u00f2 che concerne la spiritualit\u00e0 e le tematiche teologiche, che vanno ormai, come ogni ambito dell\u2019esperienza umana contemporanea, planetarizzandosi, ed esigono quindi una visione olistica ed empatica, mentre necessitano di sprovincializzarsi in nome di una fraternit\u00e0 o amicizia, anche spirituale, pi\u00f9 allargata. Come accadeva per i collage di \u201cEighties\u201d, ove Sottocornola miscelava cultura alta e bassa, popular e arte sacra, destrutturando per ricostruire secondo armonie e senso del tutto nuovi, anche qui si assiste ad una singolar tenzone fra pensiero debole e pensiero forte, ove alla fine orizzontale e verticale, universale e particolare, verit\u00e0 e dubbio, anarchia e dogma convivono danzando mirabilmente sotto lo stesso cielo. Perch\u00e9 \u201ctutto \u00e8 grazia\u201d, secondo la celebre affermazione del curato di Bernanos, ma non tutto \u00e8 uguale e bisogna saper scegliere quale intensit\u00e0 di vita e di valore vogliamo realizzare\u2026<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 nell\u2019intero percorso un forte richiamo alla responsabilit\u00e0 e all\u2019impegno, e si capisce, perch\u00e9 l\u2019autore, come docente, si \u00e8 lasciato ispirare dai suoi giovani studenti o, meglio, dai loro bisogni e dalle loro domande, a scrivere di filosofia come un testamento minimo, come una testimonianza e un impegno a orientare nel cammino, quando sembra venire a mancare ogni indizio di stella polare, una generazione che si smarrisce.<\/p>\n<p>Nonsololink.com, dicembre 2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessia Biasiolo Una dedica a Pier Paolo Pasolini e nove brevi conversazioni sui trascendentali, ovvero quei \u201ccaratteri che appartengono all\u2019essere in tutta la sua estensione\u201d, secondo la rigorosa definizione di Vanni Rovighi, che delinea con chiarezza la portata di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/2168\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-2168","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testi-critici-trascendentali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2168"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2170,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2168\/revisions\/2170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}