{"id":2368,"date":"2012-06-01T14:38:50","date_gmt":"2012-06-01T14:38:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/?p=2368"},"modified":"2013-03-13T17:43:34","modified_gmt":"2013-03-13T17:43:34","slug":"miriam-grimaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/2368","title":{"rendered":"Miriam Grimaldi"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>\u201cIl giardino di mia madre\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Fin da piccola sono sempre stata affascinata dall\u2019alto palazzone accanto alla casa di mia nonna. Passavo accanto a quell\u2019enorme struttura e mi fermavo, la testa alzata verso il cielo, ad osservarla in tutta la sua imponenza. <!--more-->La maggior parte delle volte restavo l\u00ec, con il naso per aria, ad osservare i suoi tredici piani per qualche minuto, chiedendomi cosa tanto mi potesse piacere in quell\u2019edificio cos\u00ec vecchio e scrostato. Un giorno, controllato che nessuno mi stesse osservando, mi avvicinai e, le mani a coppa davanti agli occhi, appiccicai la testa al vetro del portone d\u2019ingresso per sbirciare l\u2019atrio. Lo trovai pazzescamente bello, con un lungo tappeto rosso che si snodava su per la rampa delle scale. Tutto in quel palazzo era decadente e trasandato, ma mi piaceva comunque da impazzire.<br \/>\nPi\u00f9 avanti capii che ci\u00f2 che tanto mi affascinava non era il palazzo in s\u00e9, ma il passato che aveva alle spalle. L\u00ec dentro abitavano centinaia di persone, ognuna con abitudini, culture e modi di pensare differenti. Ogni appartamento aveva una sua storia e ospitava qualcuno che l\u2019aveva vissuta.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che ho capito che la bellezza non esiste solo in quanto estetica, ma prende vita nel momento in cui \u00e8 collegata ad un passato, ad un\u2019emozione.<br \/>\nImmagino di entrare da un fiorista, magari il pi\u00f9 costoso della citt\u00e0, e di comprare la pi\u00f9 cara delle rose, la pi\u00f9 rossa e brillante. Nonostante la perfezione di questa rosa, non riesco a trovare in lei nessuna vera bellezza. La giro tra le mani e penso: \u201cquesto \u00e8 un fiore come tanti, raccolto in una serra come tutte le altre insieme a tanti altri fiori uguali a questo\u201d. Non pu\u00f2 assumere alcun significato per me. Invece, risparmiati alcuni soldi, entro nello stesso fiorista e compro una rosa modesta, magari con qualche graffio sui petali, per regalarla ad una persona a cui voglio bene. \u00c8 cos\u00ec che questa rosa si carica di un\u2019emozione, di un significato, e si riempie di vera bellezza.<\/p>\n<p>Riesco quindi a trovare la bellezza nel \u201cGiardino di mia madre\u201d attraverso il suo passato. Non pretende di ostentare magnificenza o splendore, n\u00e9 di essere simile ad un\u2019aiuola asettica e perfetta. Il giardino mostra semplicemente tutte le cure e l\u2019amore dedicati ad esso: i boccioli ancora chiusi, i fiori che lentamente fan capolino da essi, le foglie verdi scomposte, fanno emergere tutte le emozioni che una persona non potrebbe altrimenti provare di fronte ad un semplice cespuglio fiorito nel giardino della vicina di casa.<\/p>\n<p>Spesso tendo ad emozionarmi di fronte ad un\u2019immagine quando ad essa riesco a collegare un mio ricordo. Vedere le immagini di questo video \u00e8 stato per me un po\u2019 come giocare con il mio passato. Tornare bambina e rivivere alcune esperienze. Un albero di Natale, simile a tanti altri, che dopo tanto tempo mi ricorda dell\u2019eccitazione e del timore di rubare una caramella nel vaso dei dolci il mattino presto, della gioia di scartare i regali seduta sul divano dei miei nonni, dell\u2019attesa senza fine nei giorni prima delle feste. Scalette bianche del Sud, cos\u00ec simili a quelle percorse tutte le estati per andare in spiaggia.<br \/>\nAltre immagini mi hanno semplicemente colpita in quanto ho ritrovato in esse il tipo di bellezza un po\u2019 nascosta e consumata che tanto mi piaceva nel grande palazzo accanto alla casa di mia nonna. La stessa bellezza delle cabine e dei muriccioli accanto al mare, cos\u00ec semplici e un po\u2019 rovinati, ma capaci di raccontare una storia di s\u00e9 e del posto che li circonda. La stessa bellezza di un palazzo in costruzione stagliato su un cielo al tramonto, delle finestre verdi un po\u2019 scrostate di una casa, di una spiaggia che verso sera viene abbandonata dai bagnanti, che chiudono sdraio e ombrelloni per tornare a mangiare, a ballare, a dormire. Sono semplici immagini che fanno sognare, emozionare, capaci di una vera bellezza.<\/p>\n<p>Non posso fare a meno, purtroppo, di essere delusa da questa societ\u00e0, che trova i propri ideali di bellezza in quello che la moda propone come la perfezione. L\u2019estetica conta sempre di pi\u00f9 della bellezza, gli uomini vanno alla ricerca di abiti, case e macchine che vengono proposti dalla pubblicit\u00e0, senza fermarsi a riflettere se ci\u00f2 che si compra piace davvero. Il palazzo di fronte a casa di mia nonna \u00e8 stato demolito due anni fa perch\u00e9 obsoleto; tra qualche anno in quello spazio vuoto dovrebbe sorgere un supermercato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl giardino di mia madre\u201d Fin da piccola sono sempre stata affascinata dall\u2019alto palazzone accanto alla casa di mia nonna. 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