{"id":363,"date":"2012-03-14T18:20:26","date_gmt":"2012-03-14T18:20:26","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=363"},"modified":"2012-04-13T16:05:50","modified_gmt":"2012-04-13T16:05:50","slug":"e-come-tutte-le-piu-belle-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/363","title":{"rendered":"E come tutte le pi\u00f9 belle cose"},"content":{"rendered":"<p><em>di Lidia Zitara <\/em><br \/>\n<em>E come tutte le pi\u00f9 belle cose, vivesti solo un giorno, come le rose\u2026<\/em><\/p>\n<p>Il giardino \u00e8 essenzialmente una struttura. Ma di cosa? Prendete una qualsiasi delle teorie estetiche che parlano di giardini e otterrete la spiegazione che un giardino \u00e8 un\u2019articolazione nello spazio del nostro rapporto con la natura.<!--more--><\/p>\n<p>Credo che in ci\u00f2 risieda inconsapevolmente una forma di miopia, un modo parziale di affrontare l\u2019argomento. I teorici del giardino si affannano tanto sullo spazio trascurando la quarta dimensione, quella \u201casintomatica\u201d: il tempo. Se i giardini sono un\u2019articolazione nello spazio, non lo sono di meno nel tempo.<\/p>\n<p>Tanto spesso le poesie che parlano di vita, amore e morte parlano anche di fiori, e questo perch\u00e9 il fiore \u00e8 da sempre il cuore delle similitudini nelle lingue degli uomini. Lo testimoniano le mille espressioni della lingua corrente, come \u201cil fior fiore\u201d, \u201cavere radici \u201d, \u201calbero genealogico\u201d.<\/p>\n<p>Il fiore esiste, \u00e8 qui, oggi, ma presto non ci sar\u00e0 pi\u00f9. E poi torner\u00e0 ad esserci. Tutto questo si svolge nel tempo, non nello spazio.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che germina e cresce, svanisce, muore, rinasce, feconda, fermenta, si muove e desidera, tutto ci\u00f2 collega il mondo dell\u2019uomo a quello delle piante in un divino mistero.<\/p>\n<p>\u00c9 cos\u00ec da sempre. Sin da tempi ancestrali in cui la memoria esisteva perch\u00e9 ripetuta da individuo a individuo, le divinit\u00e0 degli alberi e delle piante erano le medesime che presiedevano ai riti di morte e rinascita.<\/p>\n<p>Il dolore di questo ciclo nasce dalla terra, e solo alla poesia \u00e8 dato coglierlo. Perci\u00f2 il poeta \u00e8 il perfetto giardiniere, in quanto gli \u00e8 dato di declamare in versi la mortalit\u00e0, il tempo che fugge, l\u2019attimo colto nel ricordo, un lampo di vita. Solo all\u2019immortalit\u00e0 \u00e8 concesso di raccontare la mortalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il fiore sar\u00e0 qui, ancora, mille e mille volte, per tutti coloro che saranno l\u00ec a vederlo, simbolo di eternit\u00e0, oltre che di morte.<\/p>\n<p>Eterno \u00e8 anche il contrasto tra il fiore e il giardino, due mondi tangenti ma che nella storia dell\u2019Uomo si sono sempre sfuggiti. In verit\u00e0 il rapporto tra l\u2019uomo e il fiore pu\u00f2 fare a meno del giardino, e cos\u00ec viceversa. I frastagliati tempi contemporanei ci hanno regalato giardini in cui i fiori sono esclusi, e la rutilante bordura mista olandese\/inglese\/francese, esclude il rigore geometrico, o forse per meglio dire, include una femminea morbidezza che proprio nel giardino si pu\u00f2 finalmente concedere e abbandonarsi.<\/p>\n<p>L\u2019estromissione del fiore dal giardino occidentale \u00e8 dovuto all\u2019influsso del Rinascimento Italiano, forse perch\u00e9 la cultura pi\u00f9 stratificata dell\u2019Italia prediligeva la coltivazione di orti e campagne, dove la mano dell\u2019uomo fosse pi\u00f9 visibile. Orazio non coltiva alcun fiore, ad eccezione della rosa, dalla languida e sensuale bellezza, a cui per\u00f2 si era soliti accompagnare il vino e l\u2019olio. I mazzi di fiori, i serti intrecciati e le ghirlande erano follie provenienti dall\u2019oriente.<\/p>\n<p>Il giardino \u2013n\u00e9 quello occidentale, n\u00e9 quello orientale- ha una grande familiarit\u00e0 con i colori dei fiori, che fino alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento erano coltivati con fini botanici e non come espressione artistica.<\/p>\n<p>Se colore ci doveva essere nel giardino, a parte i verdi degli alberi e i grigi della pietra, allora si ricorreva a pietre colorate, come lapilli, marmi, porfidi. Secondo Borchardt il giardino nasce cos\u00ec geometrico per contrastare l\u2019unicit\u00e0 e l\u2019irripetibilit\u00e0 del fiore: \u201cil fiore muta, il giardino vuol guardare all\u2019immutabile\u201d. E cos\u00ec \u00e8 per la poesia, che riunisce immanenza e trascendenza.<\/p>\n<p>Il fiore rappresenta un ordine, che i greci chiamavano <em>kosmos<\/em>, bellezza, e l\u2019ordine \u00e8 sempre un ordine pensato dall\u2019Uomo. Il giardino rappresenta dunque l\u2019umanizzazione della natura o la fuga verso di essa? Ogni giardino ha dato e d\u00e0 la sua risposta, che sia una bordura di fiori rosa, una modesta striscia d\u2019erba bordata di bergenie, un\u2019aiuola bordata di cordoli in calcestruzzo, profumata di fresie selvatiche e violette, una fila di vasi stipati di bulbi da raccogliere per la Quaresima, una pergola di vite con le rose.<\/p>\n<p>La storia del giardino \u00e8 una testimonianza di queste risposte attraverso i secoli. Ogni giardino tende ora all\u2019una soluzione, ora all\u2019altra, nel personale modo di chi lo crea, delle sue inclinazioni, dei suoi capricci. La terra si piega a tutto questo, all\u2019ordine che l\u2019uomo porta nella natura. Quindi il giardino pu\u00f2 essere solo ordine, \u201cumanamento\u201d della natura.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che l\u2019uomo condivide con la natura pu\u00f2 diventare poesia, arte, filosofia, mito. E contemporaneamente diventa giardino, come oggetto tangibile nel mondo delle cose. Perch\u00e9 il giardino, con il suo esistere, ripetersi in mille differenti aspetti, moltiplicarsi in infinite variazioni, dichiara con tenace pervicacia un\u2019affermazione di se stesso, in una parola, la sua semplice esistenza.<\/p>\n<p><em>Il giardino di mia madre e altri luoghi<\/em>, testi critici al percorso per immagini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lidia Zitara E come tutte le pi\u00f9 belle cose, vivesti solo un giorno, come le rose\u2026 Il giardino \u00e8 essenzialmente una struttura. Ma di cosa? Prendete una qualsiasi delle teorie estetiche che parlano di giardini e otterrete la spiegazione &hellip; <a href=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/363\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-363","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testi-critici-giardino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=363"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3029,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363\/revisions\/3029"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}