{"id":406,"date":"2012-04-26T15:25:14","date_gmt":"2012-04-26T15:25:14","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=406"},"modified":"2012-04-26T15:34:37","modified_gmt":"2012-04-26T15:34:37","slug":"eighties80s-una-favola-mitologica-e-premonitrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/406","title":{"rendered":"&#8220;Eighties\/80&#8217;s&#8221;: una favola mitologica e premonitrice"},"content":{"rendered":"<p>di Luca Cat\u00f2<\/p>\n<p>E&#8217; il 1981, Claudio ha ventidue anni, \u00e8 convalescente da una malattia e dalla<br \/>\nluttuosa scomparsa del padre.<br \/>\nNon \u00e8 possibile, in nessun modo, prescindere dal contesto, ogni prospettiva ne<br \/>\nverrebbe falsata.<!--more--><br \/>\nQuindi: \u00e8 il 1981. Siamo sulla soglia dei &#8220;favolosi&#8221; anni ottanta e gi\u00e0 da subito<br \/>\nne odoriamo il profumo, ne ascoltiamo l&#8217;incanto. Il clamore si avvicina<br \/>\nsedizioso. Ci attornia con l&#8217;esperto vocalizzo delle sue merci, dei nuovi status<br \/>\nsymbol, degli elegiaci ammiccamenti alla natura, dell&#8217;invasione nel privato,<br \/>\ndelle aspirazioni al lusso, alla bellezza, al presenzialismo.<br \/>\nEdonismo, nessuna idiologia.<br \/>\nRevanche e conquista: un posto al sole per ognuno e, meglio ancora, un sole<br \/>\nprivato per ciascuno.<br \/>\nMa \u00e8 tutto in nuce, siamo solo sulla porta, \u00e8 solo il 1981.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 per ora una vaga ed equivoca promessa.<br \/>\nScorrendo queste immagini la sensazione \u00e8 vivissima. Le tavole sono cariche di<br \/>\nforte sensualit\u00e0, straripano di colori e profumi. Sinteticamente ci regalano il<br \/>\n&#8220;manifesto&#8221; di un nuovo programma esistenziale, dove l&#8217;estetismo \u00e8 arruolato<br \/>\ndall&#8217;economia, e dove il primato dell&#8217;economico fa le sue esercitazioni per<br \/>\narruolare e sottomettere la vita. E&#8217; difficile osservarle e non ritrovarsi sedotti,<br \/>\npronti a metterci la firma, a dire &#8220;anch&#8217;io!&#8221;.<br \/>\nDel resto cos\u00ec, \u00e8 poi accaduto e sta accadendo.<br \/>\nQuesto \u00e8 il primo e indiscusso pregio.<br \/>\nLe tavole ci lasciano la possibilit\u00e0 di guardarci, di capire l&#8217;origine di questa<br \/>\ngrigia, contemporanea, deriva. E&#8217; stato un canto delle sirene a cui nessuno \u00e8<br \/>\nriuscito a resistere, perch\u00e9 era davvero impossibile farlo. L&#8217;orchestra aveva per<br \/>\nun paio di decenni provato a suonare, ma ora il concerto era pronto e gli<br \/>\norchestrali esperti. Si era fatta piazza pulita delle &#8220;fedi&#8221; e delle idiologie, e<br \/>\nanche per quanto riguardava le idee, il pensiero, o sapeva cantare, e<br \/>\npossibilmente farlo in rima, o era meglio tacesse.<br \/>\nAncora adesso, di fronte a questa compressa sintesi, si prova un ammaliante<br \/>\npiacere&#8230; non c&#8217;\u00e8 dubbio! Ma l&#8217;amarezza fa da bordone, e la nostalgia \u00e8 il colore<br \/>\ndi fondo: promanano dalla carrellata delle immagini; suonano sul fondo di ogni<br \/>\ncosa.<br \/>\nE&#8217; l&#8217;altro indiscutibile pregio.<br \/>\nIl ricordo di un&#8217;innocenza perduta, la certezza di essere transitati per un<br \/>\nsalubre bivio, regalano un fertile dispiacere. E la natura, presente in alcuni<br \/>\nritagli, ci\u00f2 che pi\u00f9 \u00e8 avvicinabile al titolo di quest&#8217;opera (canto delle creature), \u00e8<br \/>\nla voce pi\u00f9 alta e autorevole&#8230; da questa prospettiva, la pi\u00f9 malinconica.<br \/>\n&#8230; Ma qui ci sono solo i germi, \u00e8 solo il 1981.<br \/>\nE Claudio ha ventidue anni, \u00e8 reduce di una malattia del corpo e di una dello<br \/>\nspirito.<br \/>\nDobbiamo provare a vederlo, mentre taglia, seziona, incolla, sovrappone, preso<br \/>\nda un rito intenso che lo assorbe, lo trasporta e lo guarisce. Bisogna dare<br \/>\ncredito a questo ideale ragazzo che fu Claudio; concedergli fiducia e lasciarci<br \/>\nportare nell&#8217;happening creativo che ha dato vita all&#8217;opera. Non \u00e8 cosa di poco<br \/>\nconto. Possiamo sentire l&#8217;energia, l&#8217;accanimento. La voglia di cercare<br \/>\ndistillando, di scoprire premendo e sommando; di incantarsi isolando, di<br \/>\nvivere, essenzialmente vivere: vivere cantando!<br \/>\nE&#8217; lui il canto delle creature. Tramite l&#8217;artista il creato, quello del 1981, ci<br \/>\nraggiunge usando la sua voce. Egli gli fa da cassa di risonanza, da<br \/>\namplificatore. Il giovane presta il corpo, la storia di cui \u00e8 impastato, le ferite, le<br \/>\ntitubanze, le timidezze. Gli regala le mani e gli occhi. Prioritariamente usa la<br \/>\nsua vocazione, la sua voglia di studiare e di capire.<br \/>\nLa fonte principale a cui Claudio si affida \u00e8 il rotocalco, e la sua, sebbene il<br \/>\nmetodo sia apparentemente decostruttivo, \u00e8 una ferma volont\u00e0 ristrutturatrice.<br \/>\nSi percepisce, valutando i singoli sipari, un desiderio di ricostruire, di<br \/>\nrintracciare un senso oltre all&#8217;apparenza, una luce che, immanente, collega<br \/>\nogni cosa.<br \/>\nA questo punto \u00e8 importante capire l&#8217;origine perch\u00e9 l&#8217;inizio non \u00e8 indifferente e<br \/>\nnon \u00e8 trascurabile. Tutto comincia per caso&#8230;<br \/>\nE&#8217; una piccola deflagrazione che d\u00e0 l&#8217;avvio. Il processo si innesca da un dono<br \/>\ngiuntogli d&#8217;Assisi: un&#8217;immagine di San Francesco, un&#8217;icona di Cimabue.<br \/>\nLa sacra rappresentazione, su una tavola cos\u00ec asciutta ed eloquente, organizza<br \/>\nintorno a s\u00e9 tutto il know how, e con la forza primitiva del suo linguaggio<br \/>\norienta e riordina gli stimoli che giungono dalla pop art e soprattutto da<br \/>\nWarhol.<br \/>\nUno sostiene e indirizza l&#8217;altro. Il sacro, come ipotesi di indagine, si appoggia<br \/>\nnella sua azione ermeneutica agli strumenti della comunicazione di massa. In<br \/>\nvirt\u00f9, per\u00f2, del carattere del seme iniziale, il lavoro non \u00e8 mai dissacratorio,<br \/>\nmai critico, mai ostile. Ogni quadro emana un senso di gioia, un anelito<br \/>\nall&#8217;ordine e, nell&#8217;incontenibile disordine, un desiderio alla festa&#8230; gaiezza, gioia,<br \/>\nespansione e, in pieno spirito francescano, lode! In ci\u00f2 \u00e8 principalmente<br \/>\ndifferente dalla pop art e dall&#8217;informale che sono i mondi artistici di riferimento<br \/>\nper Claudio.<br \/>\nSiamo perci\u00f2 davanti ad una lauda moderna, assolutamente religiosa, animata<br \/>\nda un&#8217;autentica, permanente innocenza. Il carattere dell&#8217;artista, il suo destino,<br \/>\nsono certo l&#8217;elemento di maggior continuit\u00e0. Anche ad un&#8217;analisi pi\u00f9<br \/>\nstrettamente formale notiamo una resistenza a deformare e a corrodere, c&#8217;\u00e8<br \/>\nvoglia di salvare, di accomodare con cura, di comporre. E&#8217; un&#8217;operativit\u00e0 pi\u00f9<br \/>\nvicina ai collages del protocubismo di Picasso e Braque che ad un decollage<br \/>\nalla Rotella. Qui i singoli ritagli sono gli elementi sintagmatici di un trattato, e<br \/>\nil discorso, a me pare, conti pi\u00f9 della singola parola.<br \/>\nEcco dunque: l&#8217;analisi del contesto ci aiuta a precisare le preziose antinomie<br \/>\ncontenute in questo lavoro. Ci obbligano a rivedere, a ripercorrere e<br \/>\nconfrontarci, come sempre accade, con una vita di un uomo, in un punto<br \/>\npreciso del suo cammino. A noi non resta che osservare. Passare in dettaglio i<br \/>\ndettagli. Cogliere il ritmo dell&#8217;insieme, lasciandoci condurre dallo spirito, da<br \/>\nquella forza immateriale che ha preso per mano un ragazzo all&#8217;inizio degli anni<br \/>\nottanta e gli ha sussurrato una favola mitologica e premonitrice.<br \/>\nChe peraltro egli forse continua a narrare nelle sue ricerche, tra musica,<br \/>\nimmagini e filosofia.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 da ringraziare per l&#8217;occasione offertaci: abbiamo la fortuna di guardarci allo<br \/>\nspecchio, acquisirne brandelli di consapevolezza, e chiss\u00e0?&#8230; forse di<br \/>\nriprogettare e di progettarci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luca Cat\u00f2 E&#8217; il 1981, Claudio ha ventidue anni, \u00e8 convalescente da una malattia e dalla luttuosa scomparsa del padre. Non \u00e8 possibile, in nessun modo, prescindere dal contesto, ogni prospettiva ne verrebbe falsata.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testi-critici-80s"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=406"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2143,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406\/revisions\/2143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}