{"id":422,"date":"2012-03-22T14:50:02","date_gmt":"2012-03-22T14:50:02","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=422"},"modified":"2012-04-12T18:32:20","modified_gmt":"2012-04-12T18:32:20","slug":"pina-cappelleri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/422","title":{"rendered":"Pina Cappelleri"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un diario lirico fra vita e sogno<\/strong><br \/>\nClaudio Sottocornola vive a Bergamo: \u00e8 ordinario di Filosofia e Storia nei licei nonch\u00e9 docente di \u201cStoria della Canzone e dello Spettacolo\u201d presso la Terza Universit\u00e0 di Bergamo. <!--more-->E\u2019 giornalista, ha pubblicato servizi, interviste, studi, frutto di accurata ricerca dei fenomeni della cultura e della musica pop di cui si occupa da tempo. Ha pubblicato un ciclo musicale di 3 CD, \u201cL\u2019appuntamento\u201d nel 2004, \u201cL\u2019appuntamento 2 (i classici)\u201d e \u201cL\u2019appuntamento 3 (Ma l\u2019amore no, quaderno dalle origini)\u201d nel 2005, affrontando il meglio della canzone rock, pop e d\u2019autore in Italia. Nel 2006 ha prodotto un DVD musicale con 17 brani selezionati tra quelli proposti nella suddetta trilogia e nel 2007 un DVD multimediale, \u201c80&#8217;s\/Eighties (laudes creaturarum &#8217;81)\u201d, testimonianza degli anni &#8217;80 attraverso 40 collages giovanili dal sottotitolo \u201cavere 22 anni nel 1981\u201d. Si arriva cos\u00ec al 2008, con la pubblicazione di questo libro di poesie dal titolo \u201cGiovinezza\u2026 addio. Diario di fine \u2018900 in versi\u201d.<br \/>\n\u201cGiovinezza\u2026 addio\u201d si apre con un\u2019introduzione a cura di Luca Cat\u00f2, che mette in rilievo i pregi del volume, la cui lettura, egli sottolinea, equivale a \u201csfogliare un album di fotografie\u2026 E vedere cambiare il volto, crescere il corpo\u2026 dilatare la famiglia\u2026 scoprire che \u2018qualcosa\u2019 si muove, si affina, si definisce, scompare\u2026\u201d. A me piace di pi\u00f9 la definizione che del libro d\u00e0 lo stesso autore: \u201cromanzo di formazione\u201d, \u201cdiario lirico\u201d direi, perch\u00e9 questa definizione rende il concetto del divenire, del farsi della persona attraverso le esperienze di vita e di arte, rende quindi l\u2019idea di una evoluzione poetica che si configura come maturazione, nel momento in cui il protagonista stabilisce un rapporto dialettico e costruttivo con la realt\u00e0, lasciandosi lentamente alle spalle l\u2019et\u00e0 del sogno per entrare nella vita reale.<br \/>\nAll\u2019introduzione fanno seguito una breve biografia ed una prefazione dell\u2019autore stesso intitolata \u201cAll\u2019origine della poesia\u201d, in cui egli si sofferma sull\u2019origine della sua ispirazione poetica, sul suo viaggio incantato nella musica oltre che nella poesia, esperienze che vanno di pari passo. Egli ci racconta di quando leggeva i grandi poeti come Pascoli, D\u2019Annunzio, Leopardi che ha amato ed interiorizzato pi\u00f9 degli altri, Neruda e Pavese, Ungaretti la cui influenza sar\u00e0 palese in molte sue liriche.<br \/>\nAffascinato cos\u00ec dal potere incantatorio della poesia d\u00e0 inizio alla sua personale avventura poetica, a solo 15 anni, durante l\u2019adolescenza, et\u00e0 delle esperienze gioiose ed intense, vissute in un clima di serenit\u00e0 familiare, a contatto con la natura e con gli affetti pi\u00f9 cari.<br \/>\nContinuer\u00e0 a scrivere per molti anni sino a quando, il luned\u00ec di Pasqua del 1994, avr\u00e0 l\u2019idea di raccogliere in un libro i lavori fatti nel corso di vent\u2019anni: nascer\u00e0 cos\u00ec \u201cGiovinezza\u2026 addio\u201d, una costruzione poetica la cui stratificazione narrativa ripercorre il variare del tempo, legando le vicende esteriori della vita e della storia a quelle interiori dell\u2019anima. Gli avvenimenti si snodano su due differenti livelli. Uno reale, situato nello spazio e nel tempo: sono i luoghi in cui l\u2019autore \u00e8 vissuto in quegli anni, i luoghi da lui visitati con le loro citt\u00e0 caotiche o sonnolenti; sono gli anni dal 1974 al 1994, venti anni, a partire dall\u2019ingresso nell\u2019et\u00e0 dell\u2019adolescenza sino al lento trascolorare e sparire della giovinezza. L\u2019altro livello, che s\u2019intreccia al primo, \u00e8 quello della realt\u00e0 psichica, fatta di emozioni, sensazioni, stupori, stati d\u2019animo fissati nella memoria e concretizzatisi in immagini, in parole, in musica. E\u2019 la storia della primavera e giovinezza dello spirito che si colloca al centro della vita e della storia del\u00a0proprio paese.<br \/>\nIl testo poetico \u00e8 costituito da nove sezioni e si chiude con una nota critica a \u201cL\u2019appuntamento\/collection\u201d di Donato Zoppo ed un CD che contiene le canzoni de \u201cL\u2019appuntamento\u201d.<br \/>\nLa prima sezione s\u2019intitola \u201cPrimi Sguardi\u201d: sono liriche composte tra l\u2019agosto del \u201874 ed il dicembre del \u201876, per lo pi\u00f9 poesie descrittive: un campanile che si staglia contro il cielo con un\u2019inebriante nettezza, una stagione come l\u2019estate fatta di ribellione e di noia, la campagna all\u2019imbrunire, lo sferragliare di un treno, colombi sull\u2019asfalto, limoni fuori stagione (che mi ricordano un po\u2019 Montale\u2026). Ma balzano anche dai versi figure vive come i chierichetti, il parroco pingue e bonario, l\u2019insegnante supplente dagli occhi intelligenti e malinconici. S\u2019intuisce gi\u00e0 dal fluire di paesaggi e personaggi la capacit\u00e0 dell\u2019autore di captare situazioni, di fissare sulla carta figure ed immagini, dote straordinaria per un adolescente di 15 \u2013 16 anni.<br \/>\nSegue la sezione \u201cRicerche\u201d (1976-1979). Sono gli anni della prima giovinezza in cui si fa pressante la necessit\u00e0 di cercare barlumi di luce che sono poi barlumi di verit\u00e0: penso a \u201cSvegliarsi\u201d, in cui il risveglio \u00e8 sentito come l\u2019emergere da profondit\u00e0 recondite per poi accorgersi di essere \u201cun mosaico di luce\u201d.<\/p>\n<p>Svegliarsi<\/p>\n<p>Svegliarsi<br \/>\nun mattino<br \/>\ngiovane<br \/>\numido<br \/>\ncome fosse<br \/>\nil primo giorno.<br \/>\nLa bottiglia<br \/>\ndel latte nuovo<br \/>\nfredda<br \/>\nsu le mie mani<br \/>\nfredda<br \/>\nsu le mie labbra.<br \/>\nDio, vivo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sono<br \/>\nun mosaico di luce.<\/p>\n<p>luglio 1977<\/p>\n<p>Splendida presentazione di s\u00e9 \u00e8 la lirica \u201cSe volete conoscermi\u201d, in cui l\u2019autore si paragona ad \u201cun albero mite\u201d (penso alla &#8220;docile fibra dell\u2019universo&#8221; di Ungaretti), \u201cdimesso\u201d, ma \u201costinato\u201d, deciso a crescere, ad essere un pezzo di \u201cluce\u201d (ritorna con insistenza la parola luce).<\/p>\n<p>Se volete conoscermi<\/p>\n<p>Vedete, io non sono<br \/>\nuna quercia tenace:<br \/>\nme ne manca il vigore,<br \/>\nn\u00e9 ho tanta fortuna<br \/>\nda vivere in arie<br \/>\nselvose i miei giorni;<br \/>\ne non sono, credete,<br \/>\nun giunco virtuoso<br \/>\nche onda lambisce<br \/>\nsu qualche spiaggia<br \/>\nsegreta:<br \/>\nnon conosco umilt\u00e0,<br \/>\nn\u00e9 ho il conforto<br \/>\ndi aliti freschi<br \/>\nmarini.<br \/>\nSe proprio volete<br \/>\nconoscermi, pensate<br \/>\na un albero mite dimesso<br \/>\nun albero giusto qualunque<br \/>\nche a dispetto di tutto<br \/>\ne di tutti (l\u2019aria greve,<br \/>\ni rifiuti gettati per via,<br \/>\nl\u2019officina che fischia)<br \/>\nchiss\u00e0 come e perch\u00e9<br \/>\nse ne sta l\u00ec<br \/>\nostinato<br \/>\na spaccare l\u2019asfalto<br \/>\ndi un piazzale assolato<br \/>\nannerito abbruttito<br \/>\ntra i palazzi di una brutta<br \/>\ncitt\u00e0.<br \/>\nEcco, guardate: spunta,<br \/>\ncresce, s\u2019avanza, s\u2019allarga, protende<br \/>\nquei pochi rametti. E\u2019 nato!<br \/>\nSi fa un tetto di luce.<\/p>\n<p>luglio 1977<\/p>\n<p>In queste ricerche \u00e8 chiaro che il poeta dispone di una mente cangiante, attiva, capace di far zampillare una serie di pensieri che si mutano in immagini vibranti, come pure \u00e8 evidente la sua capacit\u00e0 di giocare con le parole. Anche in questa sezione egli d\u00e0 voce alle cose della natura, una natura sacra, segreta (\u201csulla \/ selva d\u2019Oscuri Misteri, \/ sulla cupa bicocca, \/ una luna tremula \/ col suo nero velo \/ di Belladonna\u201d), metaforica (\u201cIl cielo s\u2019\u00e8 abbeverato \/ a un lago di latte e vino\u2026\u201d). Due ritratti mi hanno colpita: Linda, esile creatura, \u201cdolce cosa\u201d, chiusa nel suo \u201cpaltoncino lill\u00e0\u201d, \u201cpovera cosina\u201d che per\u00f2 \u201cha cervello\u201d; ed il ritratto di un ragazzo visto nel suo \u201cirriducibile silenzio\u201d, \u201cstretto nel ghiaccio \/ impermeabile\u201d che fuma \u201ccol suo trionfo d\u2019equilibrio\u201d.<br \/>\nInteressanti sono poi tre liriche, fatte di brevi segmenti strofici intervallati da spazi bianchi, che sono l\u2019equivalente tipografico delle pause di silenzio ed accrescono l\u2019effetto di suggestione della voce recitante; si tratta di \u201csogno\u201d, \u201cStato di grazia\u201d, \u201cnatale\u201d.<\/p>\n<p>sogno<\/p>\n<p align=\"justify\">il mondo in aeroplano<\/p>\n<p align=\"justify\">il sogno va lontano<\/p>\n<p align=\"justify\">l\u2019aria \u00e8 di zafferano<\/p>\n<p align=\"justify\">e io voglio morire<\/p>\n<p align=\"justify\">da arcade dei giardini<br \/>\ndi New York.<\/p>\n<p align=\"justify\">aprile-ottobre 1978<\/p>\n<p align=\"justify\">\nStato di grazia<\/p>\n<p align=\"justify\">Le lenzuola diffondono<br \/>\nun lieve tepore<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00e8 mattina, a Berlino<\/p>\n<p align=\"justify\">nei giardini i fusti<br \/>\nsi stendono in alto<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019acqua grigia sciacquetta<br \/>\nun battello<\/p>\n<p align=\"justify\">la sirena<br \/>\nscoppietta<\/p>\n<p align=\"justify\">un airone rivola\u2026<\/p>\n<p align=\"justify\">aprile-ottobre 1978<\/p>\n<p align=\"justify\">natale<\/p>\n<p align=\"justify\">Le arance spiccano<br \/>\nsu la tovaglia<br \/>\nbianchissima<\/p>\n<p align=\"justify\">calici di latte<br \/>\nfreddi<\/p>\n<p align=\"justify\">e l\u2019acquacanta<\/p>\n<p align=\"justify\">nuda non sai<\/p>\n<p align=\"justify\">che tornano gli aironi<br \/>\na volare dalle torri<br \/>\ndel mio bianco paese.<\/p>\n<p>aprile-ottobre 1978<\/p>\n<p>Altre due sezioni sono composte tra il \u201879 e l\u2019\u201984. Nella prima, \u201cOh come vera e dolce\u201d, alla soglia dei vent\u2019anni, nuovi versi nascono dal dolore per la morte del padre: il poeta invoca il Signore, chiede la conversione del cuore (\u201c&#8230;feriscimi \/ per sempre \/ sulla via di Damasco \/\/ le mani tese a chiedere \/ a dare \/\/ leggero come \/ un sughero&#8230;\u201d). E al padre che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 dice: \u201c\u2026se vieni a trovarmi\u2026 \/ Insieme piangiamo \/ i lunghi anni trascorsi \/ senza una parola\u201d. Lo stato d\u2019animo di questo periodo \u00e8 quello di chi si sente attraversare da una \u201cvera e dolce \/ malinconia\u201d e sente accanto la presenza di un\u2019amica forte e dolce dagli occhi \u201csicuri e fuggitivi\u201d, di leopardiana memoria. Dopo una breve pausa tra l\u2019&#8217;80 e l\u2019&#8217;84, compone la sezione \u201cPreghiera\u201d, su cui si soffermer\u00e0 il prof. Mollica.<br \/>\nUna pausa pi\u00f9 lunga tra l\u2019\u201884 ed il \u201891 e rinasce poi, con la sezione \u201cCitt\u00e0 e musica\u201d, l\u2019amore per la poesia; scriveva Ungaretti: \u201cSoltanto la poesia, la poesia sola pu\u00f2 recuperare l\u2019uomo\u201d\u2026 Quindi la poesia \u00e8 salvezza, luce, grazia. E l\u2019autore, che sa tutto questo, riprende il suo viaggio, riannodando i fili interrotti, tuffandosi questa volta nel mondo della citt\u00e0, che gli appare nella sua improvvisa bellezza con le sue vetrine, i suoi bar, la sua musica. In queste citt\u00e0 camminano \u201ci giovani scamiciati \/ e un po\u2019 spettinati\u201d e si intrufolano nei negozi dove \u201cleggere \/ e smorfiose\u201d stanno le commesse.<\/p>\n<p>Scaramanticamente<\/p>\n<p align=\"justify\">Scaramanticamente<br \/>\ni giovani camminano<br \/>\nscamiciati<br \/>\ne un po\u2019 spettinati<br \/>\nnel sole dell\u2019estate<br \/>\nche batte<br \/>\nscaramanticamente<br \/>\nsulle prime angurie<br \/>\naffacciati ai trivi<br \/>\ndelle strade mentre<br \/>\nbevi Coca-Cola<br \/>\nal posto del caff\u00e8<br \/>\n\u2026 disseta l\u2019anima\u2026<br \/>\nBancomat per i primi<br \/>\nacquisti intrufolandosi<br \/>\nfra un negozio e l\u2019altro<br \/>\nfiori colori giacche<br \/>\ngrige e blu<br \/>\ne commesse leggere<br \/>\ne smorfiose\u2026<br \/>\nIncontri ravvicinati<br \/>\ndi colleghi in vacanza<br \/>\nscaramanticamente<br \/>\ncoi bimbi alla mano.<br \/>\nRiprende il cammino<br \/>\ndell\u2019estate<br \/>\ncosparso di promesse.<\/p>\n<p>giugno 1991<\/p>\n<p>Dal \u201891 al \u201892 compone \u201cAcquerelli\u201d e \u201cCartoon\u201d. Di \u201cAcquerelli\u201d mi hanno particolarmente affascinata due liriche brevissime, tocchi leggeri sulla tela tessuta dal tempo, scritte con la consapevolezza degli anni che passano e della giovinezza che sfiorisce: \u201cE sfugge il tempo dei cari sorrisi\u201d, \u201cOh la giovinezza che se ne va\u201d. In altre liriche \u00e8 presente un senso di nostalgia per un passato che non ritorna, ma in queste due poesie \u00e8 espresso in modo scoperto; il poeta con tenerezza struggente pensa al \u201ctempo dei cari sorrisi\u201d, rivolge uno sguardo amoroso ai \u201ccatechisti\u201d, ai \u201cbambini scalcianti\u201d, ora che il \u201csangue \u00e8 inquieto\u201d, \u201cla giovinezza\u2026 se ne va \/ e fa i capelli brizzolati\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">E sfugge il tempo dei cari sorrisi<\/p>\n<p align=\"justify\">E sfugge il tempo dei cari sorrisi<br \/>\nsui prati parrocchiali<br \/>\nquando bastava un lancio di pallone<br \/>\na inseguire il sogno<br \/>\nfra bambini scalcianti \u2013<br \/>\nnoi due catechisti \u2013<br \/>\nma era la tua presenza,<br \/>\ntrasmutata in Altro,<br \/>\na fare la gioia.<br \/>\nOra il sangue \u00e8 inquieto,<br \/>\nil tempo s\u2019annuvola,<br \/>\ntu passi ed io penso:<br \/>\nDio, esser migliore!<\/p>\n<p align=\"justify\">20 giugno 1992<\/p>\n<p align=\"justify\">\nOh la giovinezza che se ne va<\/p>\n<p align=\"justify\">Oh, la giovinezza che se ne va<br \/>\ne fa i capelli brizzolati.<br \/>\nGuardo il traffico della strada<br \/>\nferiale, di scuola e di lavoro,<br \/>\ndalla penombra di un quieto bar:<br \/>\noh le emozioni di allora\u2026<br \/>\nl\u2019intensit\u00e0<br \/>\nche mi hai portato via!<\/p>\n<p>23 settembre 1992<\/p>\n<p>Dopo la sezione \u201cCartoon\u201d, scritta nel periodo in cui il poeta si appassiona ai segni, ai suoni, alla musica ed al cinema, facendo oggetto della sua poesia il nostro tempo, la musica pop, rock, la canzone italiana d\u2019autore, avremo altre due sezioni: \u201cMoralit\u00e0\u201d (\u201892 \u2013 \u201893) e \u201cPensiero debole\u201d (\u201893 \u2013 \u201894). Ora l\u2019autore esprime il suo\u00a0desiderio di \u201cseminare bene\u201d, comunicandoci un sostanziale ottimismo esistenziale:\u00a0\u00e8 bello \u201cvivere insieme\u201d in questa vita che \u201c\u00e8 una palestra\u201d e \u201ci muscoli migliori\u201d sono \u201cla sofferenza \/ che vince pigrizia e torpore, \/ indifferenza&#8230;&#8221;. E&#8217; un&#8217;intensa sinergia fra arte e vita che si apprezza qui, un invito a &#8220;prendere in mano&#8221; la propria esistenza, per diventarne interpreti fedeli, in un rapporto con &#8220;l&#8217;altro&#8221; che consenta di condividere l&#8217;impegno a edificare un mondo &#8220;&#8230;che non c&#8217;\u00e8 ancora \/ e non ci sar\u00e0 \/ se non ci metti mano&#8221; (&#8220;Che bello \u00e8&#8221;, 13 marzo 1993).<br \/>\nPosso dunque concludere dicendo che \u201cGiovinezza\u2026 addio. Diario di fine \u2018900 in versi\u201d \u00e8 un libro da leggere con attenzione e su cui riflettere, un libro da gustare e assaporare, un libro che ci conferma nella consapevolezza che solo la poesia consente il sogno dell\u2019altrove, e fa intravedere al cuore un mondo che gli occhi non possono vedere&#8230;<\/p>\n<p>Presentazione di &#8220;Giovinezza&#8230; addio. Diario di fine &#8216;900 in versi&#8221;, Biblio-Mediateca &#8220;A. La Torre&#8221;, Siderno (RC), 30 luglio 2009<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un diario lirico fra vita e sogno Claudio Sottocornola vive a Bergamo: \u00e8 ordinario di Filosofia e Storia nei licei nonch\u00e9 docente di \u201cStoria della Canzone e dello Spettacolo\u201d presso la Terza Universit\u00e0 di Bergamo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-422","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testi-critici-giovinezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=422"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1954,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422\/revisions\/1954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}