{"id":453,"date":"2012-03-15T14:59:43","date_gmt":"2012-03-15T14:59:43","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=453"},"modified":"2012-03-15T14:59:43","modified_gmt":"2012-03-15T14:59:43","slug":"simone-fontanesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/453","title":{"rendered":"Simone Fontanesi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pensieri sparsi tra sogno e realt\u00e0<\/strong><br \/>\nIl libro \u201cGiovinezza\u2026 addio\u201d \u00e8 costituito da una raccolta di poesie che l\u2019autore, Claudio Sottocornola, scrive tra il 1974 ed il 1994, dall\u2019et\u00e0 di quindici anni fino a trentacinque: l\u2019et\u00e0 in cui da adolescenti ci si trasforma in uomini, le idee cambiano in continuazione e, giorno dopo giorno, si vive un mutamento interiore ed esteriore.<!--more--><br \/>\nL\u2019autore, fin da piccolo, sente il bisogno di esprime i propri sentimenti attraverso svariate forme d\u2019arte: dalla musica, ai collages, alle poesie\u2026,tutto ci\u00f2 grazie anche allo stimolo familiare datogli dalla sorella maggiore, che come lui sembra avere la passione di scrivere poesie, e scolastico,in quanto il primo maestro d\u2019infanzia ha saputo trasmettergli la passione per i grandi scrittori. Attraverso la poesia e l\u2019arte Claudio riesce infatti ad esprimere le sensazioni e le passioni pi\u00f9 intime e ad esternarle, comunicandole al lettore.<br \/>\nLa raccolta di poesie pu\u00f2 essere paragonata, come suggerisce l\u2019introduzione, ad un album fotografico che mostra come negli anni si cambi e, pagina dopo pagina, il pensiero si evolva: dai temi \u201csemplici\u201d e pi\u00f9 immediati delle prime poesie, si passa a poesie pi\u00f9 impegnative, con un significato filosofico e, talvolta, di difficile interpretazione e comprensione.<br \/>\nProprio come attraverso un\u2019immagine fotografica, le poesie rappresentano lo stato d\u2019animo del poeta e la natura che lo circonda, in un\u2019ambientazione dapprima pi\u00f9 fantastica, tipica dei ragazzi (ad esempio in \u201cSogno\u201d), poi in uno scenario pi\u00f9 realistico, in cui per\u00f2 non manca quella sensazione di stupore e meraviglia che appare fin dalle prime poesie.<br \/>\nL\u2019autore riesce sempre, attraverso la forza delle parole, a trasmettere i pi\u00f9 diversi stati d\u2019animo, da quelli tristi, a quelli pi\u00f9 gioiosi a quelli pi\u00f9 complessi ed entusiastici (\u201cBorn in the U.S.A.\u201d).<br \/>\nTalvolta per\u00f2 il poeta sembra quasi estraniarsi da ci\u00f2 che ha intorno, rappresentando la realt\u00e0 che lo circonda in modo impersonale ed oggettivo, senza apparente partecipazione emotiva, come se volesse semplicemente annotare le situazioni che si presentano davanti ai suoi occhi e consentire al lettore una libera interpretazione emozionale, in una sorta di \u201cdemocrazia estetica\u201d.<br \/>\nIn altri passi, invece, l\u2019autore sembra imporci, in un certo qual modo, le sue emozioni, per far s\u00ec che il lettore si immedesimi nel suo stato d\u2019animo e apprenda fino in fondo ci\u00f2 che il poeta prova in quella particolare occasione.<br \/>\nIn certe poesie, poi, Sottocornola, partendo da uno spunto autobiografico e personale, allarga il discorso ad un argomento pi\u00f9 generale, proponendo interpretazioni filosofiche ed insegnamenti circa la realt\u00e0 che ci circonda.<br \/>\nIl libro, quindi, \u00e8 una sorta di diario di viaggio, un viaggio interiore che ogni adolescente compie per diventare un uomo.<br \/>\nIl libro si divide in diverse parti in ognuna delle quali il pensiero dell\u2019autore si evolve, muta, interpretando contenuti sempre pi\u00f9 complessi.<br \/>\nLa prima parte viene scritta tra il 1974 e il 1976, cio\u00e8 dall\u2019et\u00e0 di 15 fino all\u2019et\u00e0 di 17 anni, quando un ragazzo inizia a emanciparsi dalla protezione familiare e cerca di orientarsi autonomamente nel mondo attorno a lui.<br \/>\nQuesta sezione si intitola appunto \u201cPrimi sguardi\u201d: esprime un timido affacciarsi al mondo esterno, cercando di definire, per la prima volta, i sentimenti attraverso le parole; perch\u00e9,come dicono i versi di una canzone, \u201cla poesia vive nella scelta di una parola giusta\u201d, e la cosa fondamentale, per un poeta, \u00e8 riuscire a trovare quell\u2019espressione che trasmetta tutto il suo stato emozionale per poterlo comunicare agli altri.<br \/>\nEsempi di questo tipo di poesia sono \u201cSogno\u201d, l\u2019immagine di stupore di un bambino che vuole esprimere la meraviglia che avverte durante una gradevole fantasia; oppure \u201cTriste gaia\u201d, descrizione di una figura femminile capace di evocare l\u2019immagine di una dolce fatina dell\u2019infanzia.<br \/>\nLa seconda sezione, scritta tra il 1976 e il 1979, tra i 17 e i 20 anni, l\u2019et\u00e0 forse pi\u00f9 critica per lo sviluppo di un adolescente, esprime forti contrasti dovuti ai continui cambiamenti di pensiero, ed \u00e8 intitolata \u201cRicerche\u201d. Esprime una poesia pi\u00f9 dura e aspra, non pi\u00f9 sognante come quella dei primi attimi. Sembra che in questa fase transitoria, inquieta, il pensiero dell\u2019autore sia condizionato da qualche evento negativo, che si manifesta in pensieri quasi sempre pessimistici. Viene riproposto, ad esempio, il tema del sogno, ma questa volta nella poesia omonima non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il senso di leggerezza della precedente, ma un forte pessimismo che si esplica nella conclusione: \u201ce io voglio morire \/\/ da arcade nei giardini \/ di New York\u201d. Il senso di fatica e sconforto poi \u00e8 presente anche in \u201cSe volete conoscermi\u201d, lirica in cui Sottocornola si definisce \u201cun albero mite dimesso\u201d, cio\u00e8 una persona fra tante senza particolari caratteristiche o virt\u00f9, ma capace di andare avanti \u201ca dispetto di tutto \/ e di tutti\u201d.<br \/>\nL\u2019unica poesia in cui mi sembra di cogliere un atteggiamento positivo e ancora sognante, come nelle prime poesie, \u00e8 \u201cRitratti al crepuscolo\/a Linda\u201d in cui viene ancora evocato il tema del sogno: \u201cE ti ho sognata Linda\u2026\u201d. In questa poesia \u00e8 come se l\u2019autore si fosse distaccato, per un attimo, da quell\u2019atteggiamento pessimistico e la visione gradevole di una ragazza l\u2019avesse quasi riportato nella condizione \u201csognante\u201d di quando era adolescente.<br \/>\nLa terza parte del libro si intitola \u201cGiorni bianchi\u201d, ed \u00e8 scritta tra il 1979 e il 1980, periodo successivo alla morte del padre, ma anche consolato da un\u2019amicizia forte e dolce che colma di speranza l\u2019autore. Le poesie infatti cambiano aspetto, non esprimono pi\u00f9 insoddisfazione e contrasto, ma sono rasserenanti e trasmettono un senso di pace. Poich\u00e9 la poesia \u00e8 specchio dell\u2019anima, ne deduciamo che in questo periodo l\u2019autore, nonostante la forte perdita, stia vivendo un periodo \u201csereno\u201d, pi\u00f9 raccolto, dovuto forse al riaccendersi di un\u2019ispirazione spirituale. Le poesie comunque racchiudono sia la soavit\u00e0 dell\u2019amore sia la paura della morte. Un esempio \u00e8 \u201cLa vita (amore, morte, dolore)\u201d dove l\u2019autore esprime sia la serenit\u00e0 che provoca in lui la visione e il pensiero di una donna amata sia la dolente constatazione che anche su di lei aleggia la possibilit\u00e0 della morte .<br \/>\nLa quarta parte si intitola \u201cPreghiera\u201d. Sottocornola esprime qui attraverso la poesia la sua fede religiosa. La fede in Dio e nei santi \u00e8 vista come rasserenatrice e fonte di speranza, soprattutto nei momenti pi\u00f9 cupi e tristi, come ad esempio in \u201cGes\u00f9, mi sento stanco e debole\u201d.<br \/>\nLa quinta parte si intitola \u201cCitt\u00e0 e musica\u201d. La poesia \u00e8 pi\u00f9 spontanea, il poeta dice di \u201caver riscoperto il gusto della poesia e di aver vinto la diffidenza che nel frattempo era sorta in lui per la letteratura\u201d. Ora la poesia \u00e8 espressione dell\u2019ambiente cittadino in cui si trova, l\u2019ispirazione viene direttamente dalla strada, \u201cdall\u2019immersione nella folla\u201d. Due esempi ne sono \u201dOh, com\u2019\u00e8 bella la citt\u00e0\u201d e \u201cLe strade del Sabato\u201d, dove vengono rappresentate due tipiche scene cittadine come dei fotogrammi: infatti viene presentata una descrizione dettagliata di ci\u00f2 che vede l\u2019autore senza per\u00f2 lasciar trasparire in modo diretto alcun sentimento, e proprio per questo ognuno pu\u00f2 provare sensazioni diverse: in alcune si coglie un senso di concitazione e frenesia, per la descrizione della folla e del traffico metropolitano, in altre di calma e tranquillit\u00e0, come ad esempio in \u201cPasseggiata serale\u201d.<br \/>\nLa sesta parte si intitola \u201cAcquerelli\u201d: queste poesie infatti sono una sorta di rappresentazione pittorica di scene che si presentano all\u2019autore in modo lieve e malinconico. Si pu\u00f2 notare una certa continuit\u00e0 con la parte precedente, anche se qui il poeta non si limita a descrivere, ma esprime con pi\u00f9 evidenza le sue emozioni: la sorpresa di \u201cChe effetto strano\u201d, l\u2019ammirazione in \u201cA Piergiorgio Frassati\u201d, l\u2019energia di \u201cAriccia \u201892\u201d.<br \/>\nLa settima parte si intitola \u201cCartoon\u201d. La premessa a questa sezione \u00e8 molto importante in quanto l\u2019autore ci dice che dopo la rinascita spirituale avvenuta in lui all\u2019inizio della giovinezza, che si esprimeva nella sezione \u201cGiorni bianchi\u201d, ora, a distanza di tempo, gli \u201crestava solo il sogno e restavano gli altri e la loro realizzazione\u201d. In questo periodo, come egli stesso dichiara, si appassiona ai segni e ai suoni e la regione dei simboli gli appare il suo luogo ideale. Nelle poesie infatti ora vengono descritti in modo quasi irreale, estatico, i simboli e i miti di quegli anni. Esempio di queste poesie sono \u201cBetty Boop\u201d, poesia dedicata ad un soggetto virtuale, oppure \u201cBiondissima Rita\u201d, dedicata a Rita Pavone, un personaggio del mondo della musica che Sottocornola ammira molto e a cui dedica diverse poesie, probabilmente anche perch\u00e9, come lui, esprime i suoi sentimenti attraverso l\u2019arte e la canzone.<br \/>\nL\u2019ottava parte si intitola \u201cMoralit\u00e0\u201d ed inizia con la frase: \u201cMi accorsi che non si poteva vivere estetizzando la vita, se non al prezzo di perderne il gusto\u201d, e conclude con \u201cbisogna fare il bene\u201d. In queste poesie Sottocornola non si accontenta pi\u00f9 di rappresentare la realt\u00e0 esteriore, ma cerca di definire cosa sia il bene e di far capire quanto sia importante, anche per la propria realizzazione, fare del bene alle altre persone.<br \/>\nTipiche di questa fase sono \u201cSeminare bene\u201d, in cui prova un senso di serenit\u00e0 e appagamento, dopo aver compiuto buone azioni a favore di altri e \u201cRiconosco\u201d, in cui esprime la sua intenzione di perseguire il bene anche se ammette che \u00e8 cosa molto difficile.<br \/>\nL\u2019ultima parte si intitola \u201cPensiero debole\u201d: \u00e8 scritta negli anni in cui si rende conto che la giovinezza \u00e8 ormai svanita &#8211; ora \u00e8 un uomo gi\u00e0 affermato &#8211; e si dice nonostante tutto contento della sua giovinezza, in quanto l\u2019ha portato \u201calla fede ed alla convinzione che, comunque, non si pu\u00f2 rinunciare ad amare\u201d. Queste poesie, in accordo col titolo della sezione, non sembrano seguire un preciso filo logico, al contrario di tutte le altre parti del libro, ma sembrano considerazioni distaccate, pensieri sparsi che si formano nell\u2019autore a seconda della situazione in cui si trova; ne sono esempi \u201cVisita alla famiglia Pavone-Merk\u201d, descrizione dell\u2019intervista rilasciata dalla cantante che Sottocornola considera un suo idolo o \u201cLa rettoscopia avviata\u201d, da cui nasce una pi\u00f9 vasta considerazione sulla quotidianit\u00e0 e sul limite della condizione umana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensieri sparsi tra sogno e realt\u00e0 Il libro \u201cGiovinezza\u2026 addio\u201d \u00e8 costituito da una raccolta di poesie che l\u2019autore, Claudio Sottocornola, scrive tra il 1974 ed il 1994, dall\u2019et\u00e0 di quindici anni fino a trentacinque: l\u2019et\u00e0 in cui da adolescenti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/453\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-453","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-students-papers"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}