{"id":460,"date":"2012-03-15T14:56:18","date_gmt":"2012-03-15T14:56:18","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=460"},"modified":"2012-03-15T14:56:18","modified_gmt":"2012-03-15T14:56:18","slug":"fabio-guerrieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/460","title":{"rendered":"Fabio Guerrieri"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un itinerario come specchio \u201cper me\u201d<\/strong><br \/>\nGiovinezza&#8230; Addio, Diario di fine \u2018900 in versi \u00e8 una raccolta di poesie composte dalla met\u00e0 degli anni &#8217;70 (1974) a quella degli anni &#8217;90 (1994), tra i 15 ed i 35 anni.<!--more--> L\u2019opera dal punto di vista tecnico-formale \u00e8 un prosimetro, in cui si succedono liberamente o secondo un ordine prefissato poesie e prosa. In questo caso il criterio di scelta e di organizzazione dei brani \u00e8 cronologico e tematico insieme, e risale al luned\u00ec di Pasqua del 1994 (giorno-chiave), quando il poeta decise di selezionare e riprendere la sua produzione artistica per tracciarne un percorso formativo, attraverso i fatti ed i cambiamenti storici e sociali che hanno caratterizzato il mondo esterno per un ventennio. Ai diversi decenni, pertanto, corrispondono poesie varie sia dal punto di vista dei temi trattati sia dal punto di vista delle soluzioni, anche linguistiche, adottate.<br \/>\nUna delle poesie, secondo me, pi\u00f9 affascinanti, (anche dal punto di vista metaforico), del libro \u00e8: \u201cSe volete conoscermi\u201d. Questa poesia, che appartiene alla sezione \u201cRicerche\u201d, esprime la speranza che l\u2019autore possiede nei confronti della parola, come mezzo attraverso il quale poter dare un significato alla vita e ai suoi atti. Il componimento si pu\u00f2 dividere in due parti. Nella prima, il soggetto lirico si definisce per quello che non \u00e8, attraverso l\u2019uso di anafore di negazione e metafore naturali. Egli, infatti, si confronta con una quercia, albero che simbolicamente rappresenta vigore e tenacia, e con un giunco virtuoso, che al contrario, \u00e8 simbolo di debolezza e fragilit\u00e0. Nella seconda parte il poeta cerca di definirsi per quello che \u00e8 veramente, continuando sempre ad adottare metafore naturali; egli \u00e8 come: \u201cun albero mite dimesso \/ un albero giusto qualunque \/ che a dispetto di tutto \/ e di tutti \/ [\u2026] se ne sta l\u00ec \/ ostinato \/ a spaccare l\u2019asfalto\u201d. Da questa frase traspare bene il messaggio della poesia, che sta nell\u2019umilt\u00e0 dell\u2019affermare di essere un albero qualunque, ma che nonostante ci\u00f2, cresce e matura attraverso un percorso di formazione determinato a superare tutti gli ostacoli, personificati dall\u2019aria greve e dai rifiuti gettati per terra.<br \/>\nIn questo componimento si pu\u00f2 rintracciare l\u2019inizio dell\u2019affermazione di un\u2019identit\u00e0 personale in rapporto al mondo esterno, che si unisce ad una reale volont\u00e0 di farsi conoscere. La poesia appartiene agli anni \u201970, dove sono evidenti gli influssi dell\u2019ermetismo (soprattutto Montale) e le suggestioni esistenzialistiche di un periodo storico attraversato dai fermenti del post \u201968, quindi contrassegnato da un forte senso d\u2019impegno e responsabilit\u00e0 personale.<br \/>\nNegli anni successivi si verifica un mutamento riguardo al tipo di poesia. Un esempio rappresentativo del modo di poetare adottato negli anni \u201980 si identifica nella poesia: \u201cO bambino, che nudo in una mangiatoia\u201d. In essa sembra passare in secondo piano il ruolo della poesia, in quanto l\u2019esigenza di trovare un senso alla vita sembra essere pi\u00f9 appagata, o comunque facilitata, dalla preghiera piuttosto che dalla lirica stessa. La poesia, quindi, risulta strettamente legata ad una sfera religiosa, spirituale, e si unisce ai frutti prodotti dell\u2019esperienza cristiana, creando un sorta di poesia-preghiera. Questo periodo dell\u2019esistenza, (gli anni \u201980), infatti, caratterizzato da un\u2019ispirazione edonista, \u00e8 riletto dal poeta con uno stile personale alla luce di una \u201cteologia della gloria\u201d. Si fa sentire un\u2019esigenza di purificazione nella ricerca del bene, emergono le difficolt\u00e0 di affrontare la solitudine, cambia la concezione dell\u2019arte, della cultura e della musica.<br \/>\nInfine gli anni \u201990, con la caduta del muro di Berlino, segnano l\u2019affermazione di una globalizzazione e di un cosmopolitismo, che entrano a pieno titolo nella seconda parte della raccolta. L\u2019autore, giungendo nel pieno della sua maturit\u00e0 e attivit\u00e0 giornalistica, fa dell\u2019universo metropolitano e dei media il contenuto preferito della sua poesia. La parola si fa simbolo e si carica di un potere evocativo ed illuminante. Il ruolo fondamentale della parola si unisce a quello altrettanto basilare delle azioni. Questa concezione \u00e8 piuttosto evidente in una poesia appartenente alla sezione \u201cAcquerelli\u201d: \u201cAl mio angelo custode\u201d. In questo componimento emerge il pensiero dell\u2019autore, che considera artefice, almeno in parte, delle azioni un angelo custode, che non solo ispira, protegge e solleva l\u2019animo nei momenti di tristezza ma lo aiuta anche, con la sua compagnia, a compiere le azioni pi\u00f9 adeguate, e secondo lui, pi\u00f9 importanti, cio\u00e8 quelle che sembrano pi\u00f9 inutili e che costano maggiore fatica.<br \/>\nInoltre, sempre a questi anni \u201990 appartiene, secondo me, la poesia pi\u00f9 emblematica del \u201cromanzo di formazione\u201d: \u201cOh la giovinezza che se ne va\u201d. Questo componimento, infatti, esplicita in modo chiaro il messaggio dell\u2019autore, cio\u00e8 la consapevolezza che la giovinezza, cos\u00ec ricca e intensa di emozioni, sta per finire e non c\u2019\u00e8 nulla che si possa fare per impedirlo. A questa poesia, si affiancano altre poesie altrettanto significative che concorrono al raggiungimento della presa di coscienza del concludersi della giovinezza, come: \u201c E sfugge il tempo dei cari sorrisi\u201d o \u201c Che effetto strano\u201d. Sullo sfondo ci sono gli anni \u201960, un ricordo indelebile, gli anni dell\u2019innocenza e dell\u2019inizio, gli anni degli affetti familiari, della scuola, del \u201cgiovanile errore\u201d, gli anni del sogno e del mito, quando tutto sembrava ancora possibile.<br \/>\nTutte le poesie riflettono il rapporto profondo con la vita e rappresentano la forma letteraria migliore per esprimere ed evocare negli altri le sensazioni e i cambiamenti legati al passaggio dalla giovinezza all\u2019et\u00e0 adulta. La poesia diventa cos\u00ec un mezzo che facilita e aiuta non solo il contatto del poeta con il proprio mondo interiore, ma anche quello tra il poeta e il mondo esterno, in questo caso i lettori.<br \/>\nNel complesso questo \u201cromanzo di formazione\u201d ha pienamente soddisfatto la mia curiosit\u00e0 iniziale: mi ha fatto veramente rivivere il percorso di un giovane come me fino alla sua maturazione e ha delineato per me un itinerario \u201cesemplare\u201d in vista di quelle che saranno in futuro le mie personali esperienze e la mia maturazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un itinerario come specchio \u201cper me\u201d Giovinezza&#8230; Addio, Diario di fine \u2018900 in versi \u00e8 una raccolta di poesie composte dalla met\u00e0 degli anni &#8217;70 (1974) a quella degli anni &#8217;90 (1994), tra i 15 ed i 35 anni.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-460","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-students-papers"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}