{"id":484,"date":"2012-03-15T14:46:07","date_gmt":"2012-03-15T14:46:07","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=484"},"modified":"2012-03-15T14:46:07","modified_gmt":"2012-03-15T14:46:07","slug":"arianna-buonpane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/484","title":{"rendered":"Arianna Buonpane"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dalle fiabe alla poesia, il sogno della vita\u2026<\/strong><br \/>\nClaudio Sottocornola nasce il 17 Gennaio 1959 a Bergamo. Frequenta il Liceo Lussana. Durante questi anni di liceo vince una borsa di studio per gli Stati Uniti e prima della maturit\u00e0 ne vince un\u2019altra per un periodo all\u2019universit\u00e0 di Madrid nel 1977. <!--more-->Per l\u2019universit\u00e0 sceglie filosofia, perch\u00e9 pensa che lettere potrebbe condurlo \u201calla filologia o alla geografia\u201d, trattenendo la sua voglia di creativit\u00e0. A met\u00e0 dei vent\u2019anni inizia a insegnare prima Discipline religiose in istituti tecnici, poi Lettere in varie scuole, per poi passare a Filosofia, Psicologia e Sociologia all\u2019Istituto magistrale e quindi a Filosofia e Storia nei licei. Diventa pi\u00f9 avanti giornalista pubblicista, partecipando cos\u00ec pi\u00f9 strettamente a interessi e attivit\u00e0 legate al mondo della musica e dello spettacolo.<br \/>\nIl libro \u201cGiovinezza\u2026Addio\u201d \u00e8 un misto tra un romanzo di formazione e un canzoniere: \u201cromanzo di formazione\u201d in quanto l\u2019autore, attraverso le sue poesie e i suoi cambiamenti, riesce a trasformarsi e a cercare quindi il meglio di se stesso; \u201ccanzoniere\u201d perch\u00e9 \u00e8 una raccolta di poesie rivisitate e raggruppate dallo stesso autore dopo alcuni anni.<br \/>\nAll\u2019inizio del testo c\u2019\u00e8 una introduzione scritta dallo stesso autore, nella quale egli racconta la sua vita e come abbia iniziato a scrivere poesie, qual \u00e8 stato insomma l\u2019evento che lo ha avvicinato a questa sua esperienza di vita: riconduce l\u2019origine di ci\u00f2 al giorno di Santa Lucia, quando sua madre gli regalava libri illustrati di fiabe e di racconti.<br \/>\nE grazie a questo e anche al lavoro scolastico nelle elementari, quando gli insegnanti gli facevano, per esempio, disegnare quello che gli suscitava una poesia, Claudio Sottocornola inizia a interessarsi alla letteratura. E sempre in questa introduzione, egli stesso ammette la malinconia che c\u2019\u00e8 nel titolo, perch\u00e9 ormai la giovinezza se ne \u00e8 andata e con essa alcuni obiettivi non raggiunti e ormai irraggiungibili. Ma c\u2019\u00e8 comunque anche la consapevolezza che le cose si realizzino in modo diverso da quello immaginato, forse migliore o forse peggiore&#8230;<br \/>\nIl 4 aprile 1994, Claudio Sottocornola raccoglie tutte le sue poesie e le divide, le organizza e sistema in capitoli: \u201cPrimi sguardi\u201d, costituito dalle prime poesie composte; \u201cRicerche\u201d, sul significato della vita; \u201cgiorni bianchi\u201d e \u201cPreghiera\u201d, in cui sono racchiuse anche alcune meditazioni spirituali; \u201cCitt\u00e0 e musica\u201d (separato dal capitolo precedente per una pausa avvenuta tra il 1984 e il 1991), nel quale racconta la sua vita attraverso il mondo esterno, urbano e metropolitano, come se lo vedesse \u201cdietro la vetrina di un bar\u201d, lui spettatore; \u201cCartoon\u201d, in cui descrive e analizza il mondo della musica e dello spettacolo, fatto di segni in cui si sente immerso; \u201cMoralit\u00e0\u201d, costituito dalla scoperta che la vita fatta di \u201csegni\u201d perde tutta la sua bellezza, e dalla riscoperta del \u201cbene\u201d; \u201cPensiero debole\u201d, caratterizzato da una sorta di abbandono e fiducia proprio perch\u00e9 la giovinezza se n\u2019\u00e8 andata, ma lasciando all\u2019autore la convinzione che ci deve essere, al di l\u00e0 del pensiero, amore per ogni cosa.<br \/>\nMa ritornando alla situazione che possiamo chiamare \u201cgaleotta\u201d per l\u2019inizio della carriera artistica e poetica di Claudio Sottocornola, e cio\u00e8 la festa di Santa Lucia con i suoi doni, i libri di fiabe e racconti che gli venivano regalati in quell\u2019occasione, tra il Novembre e il Dicembre del 1978, egli scrisse proprio una poesia dedicata all\u2019arrivo della Santa, nella sua immaginazione di bambino, e all\u2019inquietudine che l\u2019attesa notturna comportava:<br \/>\nS. Lucia<br \/>\nS\u2019incupa la notte- il cielo lavagna<br \/>\nnon ha fregi di gesso- in fondo<br \/>\nalla strada, da molto lontano,<br \/>\ndal mare l\u00ec presso che rantola<br \/>\ne rugge color verderame,<br \/>\n\u00e8 giunta la Santa, che viene<br \/>\nche viene, che fradicia viene\u2026<br \/>\nA letto nel cupo silenzio<br \/>\nio guardo la neve che abbianca<br \/>\nil soffitto, e odo nel nero lavagna<br \/>\nin crescendo fra il mare che rantola<br \/>\ne rugge il cupo pestio per la scalea<br \/>\ndi selci\u2026\u00c8 la Santa, la Santa<br \/>\nche viene con l\u2019asino dietro<br \/>\nche raglia e che rugge,<br \/>\nla Santa la viene<br \/>\ncon dietro il carretto<br \/>\ndi bambole e cenci\u2026(che stride)<br \/>\nEcco, la viene nell\u2019aria lavagna<br \/>\npi\u00f9 cupa dell\u2019anno e ansima<br \/>\ne rugge in una flanella<br \/>\nrosa\u2026Al vecchio portone<br \/>\nsi ferma. La Santa che viene<br \/>\nla Santa la viene<br \/>\nla sento la Santa<br \/>\nla Santa \u00e8 arrivata<br \/>\n(i miei occhi sbarrati)<br \/>\nSpalanca la porta<br \/>\nla Santa la vedo<br \/>\nla Santa m\u2019acceca<br \/>\nm\u2019acceca m\u2019acceca.<\/p>\n<p>E questa \u00e8 una delle poesie che pi\u00f9 mi ha colpito, perch\u00e9 mi ricorda quando avevo fra i tre e gli undici anni e avevo ancora la convinzione che esistesse una Santa che faceva il giro del mondo in una sera, quando la sera del 12 Dicembre mettevo il latte e i biscotti vicino alla finestra della cucina, quando ero costretta ad andare a dormire presto, a non scendere dal letto perch\u00e9 se avessi visto la Santa \u201call\u2019opera\u201d questa mi avrebbe tirato la sua polvere negli occhi e al posto dei regali mi avrebbe lasciato il carbone. E poi mi viene in mente la mattina proprio del 13 Dicembre, quando mi svegliavo e chiedevo ai miei genitori se avessero sentito il famoso campanello di arrivo della Santa. Poi andavo subito a vedere se l\u2019asino avesse mangiato il latte e i biscotti che gli avevo lasciato la sera prima, e quindi ad aprire i regali che erano sotto l\u2019albero, con una felicit\u00e0 quasi assurda, perch\u00e9 ancora una volta Santa Lucia aveva risposto totalmente ai miei desideri.<br \/>\nCome si capisce anche da questo esempio, Claudio Sottocornola, nelle sue poesie, si interessa a ogni particolare della vita. I suoi temi principali sono il passaggio delle stagioni, gli incontri occasionali, le abitudini giornaliere, ma anche momenti sofferti e malinconici. Va quindi confrontando situazioni felici con altre tristi, come accade nelle ultime poesie scritte, fino al 1994, quando \u201cla giovinezza se n\u2019\u00e8 andata\u201d, come lui stesso ricorda, e il suo pensiero ha raggiunto una maturazione che lo aiuta a rispondere alle domande che si poneva con le sue \u201cricerche\u201d iniziali. Inoltre, l\u2019autore attraversa vari momenti storici, di cui si vede il passare e trascorrere da una poesia all\u2019altra.<br \/>\nAlla fine del libro poi c\u2019\u00e8 il cd \u201cL\u2019appuntamento\/collection\u201d, con le canzoni interpretate da Claudio Sottocornola Claude tra il 1994 e il 2001, nella sua rilettura della canzone d\u2019autore italiana, che continua in musica la ricerca avviata con le parole della poesia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle fiabe alla poesia, il sogno della vita\u2026 Claudio Sottocornola nasce il 17 Gennaio 1959 a Bergamo. Frequenta il Liceo Lussana. 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