{"id":490,"date":"2012-03-15T14:43:16","date_gmt":"2012-03-15T14:43:16","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=490"},"modified":"2012-03-15T14:43:16","modified_gmt":"2012-03-15T14:43:16","slug":"francesco-moretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/490","title":{"rendered":"Francesco Moretti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Immagini del divenire<\/strong><br \/>\n\u201c\u2026e in fondo<br \/>\nquesto solo basti a<br \/>\nuna vita, alla mia almeno<br \/>\nil dire<br \/>\nio vidi il Bello\u2026\u201d<!--more--><\/p>\n<p>La vita, C. Sottocornola, Poesie<br \/>\nUna raccolta dal carattere ambiguo e inusitato, che stenta a riconoscere come proprio il genere letterario della prosa come pure quello della poesia, pur presentando tratti caratteristici di quest\u2019ultima. La freschezza della composizione tradisce il desiderio di ergersi dirimpetto alla societ\u00e0, tacciandone i vizi, gli orrori e gl\u2019affanni, per poi trasmutarli in esperienze intense ed inebrianti, capaci di concretare il vissuto in una \u201cdidattica della formazione\u201d dal valore universale. E tuttavia queste nuove forme poetiche, dai toni spigliati e vivaci, cos\u00ec cariche di passione e fervore vitale, non vogliono assurgere a magistrale percorso di evoluzione collettiva, ma presentarsi piuttosto come una galleria di episodi personali che possono assumere (senza trascendere il contributo necessario del lettore) quel carattere di esemplarit\u00e0 egualmente connaturato al testo, anche secondo l\u2019intento primario dell\u2019autore stesso.<br \/>\nUn\u2019intricata trama di immagini sospese e rivelazioni che si susseguono balenando a fiotti sino a raggiungere l\u2019abbandono alla spontaneit\u00e0 della confessione: un momento purissimo, indelebile e impalpabile a un tempo, cos\u00ec intenso e ineluttabile che ricalca i fini indistinti della realt\u00e0, scolorandone i toni oscuri e sublimandone le suadenti dolcezze. Nondimeno il riverbero di quei rai salvifici s\u2019infrange se accostato all\u2019immagine concreta, cos\u00ec imponente ed altera dell\u2019io soggettivo, il simulacro palpabile e odioso delle smanie altalenanti di una personalit\u00e0 mutevole e complessa; si rinnovano allora i tormenti, si smarrisce la consapevolezza del cambiamento annullando cos\u00ec anche il significato primo della ricerca. E questa s\u2019inaridisce; inerte si placa nel tepore della desolazione, conosciuto l\u2019abisso dell\u2019imperfezione. Ma gi\u00e0 lo spirito inquisitivo non \u00e8 giunto a s\u00ec triste mira: si riscopre ardito e fiero nel suo bramoso interesse cosmico , allorch\u00e9 diviene necessario centellinare ogn\u2019istante e fissarlo in un ricordo inestimabile e verace quanto incorruttibile e duraturo, da racchiudere in seno alla velleit\u00e0 poetica, la quale non \u00e8 tuttavia in grado di eternare quei valori assoluti nella loro integrale compiutezza senza la partecipazione emotiva della rivelazione, anima della poesia e conforto per le stanche membra di una vita emblematica ed enigmatica.<br \/>\nIl testimonio dell\u2019indeterminazione della coscienza in divenire del giovane Claudio, protagonista indiscussa dei risvolti introspettivi risultanti dal progressivo far esperienza del mondo, \u00e8 l\u2019andamento desultorio della raccolta, che non \u00e8 disorganica, ma piuttosto organicamente concepita per assommare un turbinio informe di segni e significati, da ricondurre secondo necessit\u00e0 all\u2019ordine del discernimento razionale. E pure l\u2019avvenuta metamorfosi sostanziale dell\u2019uomo, da considerare in rapporto al contesto storico, anch\u2019esso in mutamento, implica un forte senso di s\u00e9 e un\u2019accresciuta e ritrovata fiducia nel progresso, inteso come trasformazione in senso positivo delle strutture mentali collettive; definisce un paradigma interpretativo, una personale e multilaterale visone della realt\u00e0, una poetica del vissuto che culminano infine nell\u2019impeto creativo di fare letteratura: la creazione di un ambiente familiare, un rifugio di verit\u00e0 che accoglie anche la dimensione pubblica e collettiva dell\u2019individuo. Traspare dunque dal testo l\u2019intento idealizzante e nobilitante non tanto della scrittura, n\u00e9 tantomeno della figura del protagonista, ma della natura, della realt\u00e0, del mondo; viene aborrita ogni forma di pessimismo e rivalutata ogni esperienza alla luce del suo valore intrinseco e spirituale, minimizzando gli aspetti materialistici e ricercando (questo \u00e8 un tratto costante dell\u2019iter formativo dell\u2019autore) un significato intimo, soggettivo ma ravvisabile anche dal lettore, il quale ha l\u2019opportunit\u00e0 di interpretare il testo e plasmare autonomamente il proprio giudizio morale.<br \/>\nPi\u00f9 che un diario sembra di trovarsi di fronte un album di fotografie ormai ingiallite, ricoperte dalla polvere del tempo; voltare quelle pagine gravi equivale a rincorrere il passato, viaggiando a ritroso entro i suoi dedali intricati, riportando in vita eventi ormai dimenticati, ma che hanno lasciato una traccia, non importa quanto labile e indefinita; la poesia ha reso imperiture quelle immagini sbiadite che, per quanto indefinite, si ergono a testimonianza di una stagione della vita, ricercando senza posa quel lontano tempo perduto.<\/p>\n<p>\u201cAprite le finestre<br \/>\nal sole: \u00e8 primavera.<br \/>\nE gli uomini di cose nuove<br \/>\nsi rivestono, avanzano<br \/>\nper le strade d\u2019aprile.<br \/>\nChe importa se tu non hai<br \/>\nlo sguardo<br \/>\nche impetra.<br \/>\nI giorni passano, incedono<br \/>\nmaestosi e profumati<br \/>\nverso la definitiva<br \/>\nrivelazione.\u201d<\/p>\n<p>Aprite le finestre, C. Sottocornola, Poesie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immagini del divenire \u201c\u2026e in fondo questo solo basti a una vita, alla mia almeno il dire io vidi il Bello\u2026\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-490","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-students-papers"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}