{"id":492,"date":"2012-03-15T14:16:42","date_gmt":"2012-03-15T14:16:42","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=492"},"modified":"2012-03-15T14:16:42","modified_gmt":"2012-03-15T14:16:42","slug":"morgana-pezzotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/492","title":{"rendered":"Morgana Pezzotta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Diario di una vita senza riserve\u2026<\/strong><br \/>\nDurante le appena trascorse vacanze estive ho letto \u201cGiovinezza&#8230; addio. Diario di fine \u2018900 in versi\u201d, scritto dal mio professore di filosofia Claudio Sottocornola. <!--more-->Nonostante all\u2019inizio fossi un po\u2019 riluttante all\u2019idea di leggere una raccolta di poesie (infatti non mi era mai capitato), mi sono stupita di come anche vere e proprie liriche riescano a mostrare la realt\u00e0 da un punto di vista del tutto personale, un punto di vista diverso, un punto di vista che definirei unico. Infatti noi studenti siamo abituati a studiare filosofia attraverso il libro di testo fornitoci dalla scuola, pensando spesso alla filosofia come ad una disciplina del passato, lontana da noi e s\u00ec, forse anche un po\u2019 noiosa. Inoltre per noi la poesia \u00e8 quella che si studia in letteratura, quella di Dante e Petrarca, di Leopardi e di Montale; \u00e8 raro per noi affrontare testi contemporanei e riuscirne a capire fino in fondo il senso,nonostante spesso siano i pi\u00f9 vicini al nostro mondo; ma poi mi chiedo: \u201cSar\u00e0 poi cos\u00ec fondamentale capire del tutto il senso? Non sar\u00e0 pi\u00f9 importante lasciarsi trasportare dal mondo che l\u2019autore ci presenta e dal suo originale metodo d\u2019osservazione della realt\u00e0?\u201d. Io mi sono rapportata in questo modo al libro di Claudio Sottocornola; con una curiosit\u00e0 che alla fine \u00e8 stata ripagata dalla scoperta di un\u2019esperienza di vita, di qualcuno che, pi\u00f9 vecchio di me, ha tentato di trasmettermi un messaggio raccontandomi un po\u2019della sua vita.<br \/>\nQuesto libro infatti racchiude in s\u00e9 la visione della vita e dunque dell\u2019esistenza in genere di una figura che realmente conosco e che sicuramente, ora, conosco un po\u2019meglio.<br \/>\nIn questo libro l\u2019autore ci presenta attraverso la poesia una parte della sua esistenza, dai quindici ai trentacinque anni, ma non solo: egli ci presenta anche un mondo di cui io sono stata partecipe solo per pochi anni, il mondo di fine \u2018900. Il tempo della narrazione \u00e8 scandito dal giocoso susseguirsi di poesie che la rendono varia, affascinante e a volte anche un po\u2019 bizzarra. Bizzarra perch\u00e9 mentre leggevo mi capitava di chiedermi, per esempio, che importanza avesse una figura come quella di Betty Boop nella storia di un uomo, oppure perch\u00e9 una persona potesse ritenere significativa e rivelativa una rettoscopia. Ma forse \u00e8 proprio in questo strano modo di accogliere gli avvenimenti e di rapportarsi al mondo che l\u2019autore riesce a rendere cos\u00ec interessante il proprio punto di vista sulla realt\u00e0.<br \/>\nIl libro inizia con l\u2019introduzione dell\u2019autore che, riassumendo la sua vita, ci presenta le attivit\u00e0 che ha svolto, gli avvenimenti principali che lo hanno coinvolto e come egli si sia rapportato ad essi. Inoltre rende partecipe il lettore di ci\u00f2 che questa sua raccolta significa per lui e quale sia lo scopo di tale libro.<br \/>\nPoi iniziano le poesie, le prime poesie che ci presentano il mondo degli anni \u201970, visto dagli occhi di un ragazzo che lo osserva sognante. E Sogno \u00e8 il titolo della seconda poesia della raccolta, in cui l\u2019autore descrive un viaggio in una terra orientale con velieri che solcano mari e tappeti volanti: uno scenario immaginario e ricco di fantasia, fantasia che riflette un modo di osservare giovanile, in cui i sogni si mescolano alla realt\u00e0.<br \/>\nLa poesia che pi\u00f9 di tutte mi ha colpito si trova nella sezione Ricerche e si intitola Se volete conoscermi, in cui il poeta diciannovenne scrive che, se proprio si vuole conoscerlo, non bisogna pensare ad una quercia o ad un giunco che vivono una nelle foreste, l\u2019altro sulle spiagge, ma afferma invece: \u201cPensate \/ a un albero mite dimesso \/ un albero giusto qualunque \/ che a dispetto di tutto e di tutti (\u2026) \/ chiss\u00e0 come e perch\u00e9 \/ se ne sta l\u00ec \/ ostinato a spaccare l\u2019asfalto \/ di un piazzale assolato \/ annerito abbruttito \/ tra i palazzi di una brutta \/ citt\u00e0. \/ Ecco guardate: spunta, \/ cresce, s\u2019avanza, s\u2019allarga, protende \/ quei pochi rametti.\u201d<br \/>\nMi \u00e8 particolarmente piaciuta questa metafora, perch\u00e9 ci fa capire come il poeta non sia staccato dal tempo e dal luogo in cui vive, ma come ne prenda parte, ponendosi come un osservatore \u201cmite e dimesso\u201d, \u201cuno qualunque\u201d, che cresce all\u2019interno della societ\u00e0 e del mondo, si impegna in esso e ne occupa un posto.<br \/>\nA questo punto \u00e8 bello vedere come lo sguardo dell\u2019autore non sia solo quello di uno spettatore, ma sia quello di un vero e proprio attore che prende parte alla scena.<br \/>\n\u201cVolevo che la mia vita avesse un significato nei suoi atti e nella sua essenza, e che io lo conoscessi\u201d; \u00e8 questa la frase che introduce la sezione Ricerche. Ecco che quindi il giovane Sottocornola diventa filosofo, colui che ricerca il senso della vita, magari gettandosi a capofitto nel volontariato, con \u201cle mani tese a chiedere \/ a dare \u2026\u201d, che cerca di allargare il pi\u00f9 possibile il suo bagaglio di esperienze, da quelle di studio a quelle lavorative, perch\u00e9 reputa fondamentale una visione globale della realt\u00e0 e una conoscenza il pi\u00f9 universale possibile.<br \/>\n\u201cE sentir\u00f2 piano nascermi dentro un bene\u201d,scrive in una poesia: un bene che \u00e8 consapevolezza che, nella vita, un significato c\u2019\u00e8 e che esso va ricercato perch\u00e9, come dice Socrate, \u201cUna vita senza ricerca non \u00e8 degna di essere vissuta.\u201d.<br \/>\nContinuando a leggere ci si imbatte nelle poesie degli anni \u201980 e \u201990, ed \u00e8 possibile avvertire in esse come l\u2019autore sia cambiato, rinato: la giovinezza \u00e8 ormai alle spalle, inizia il tempo delle responsabilit\u00e0, e un\u2019ombra di malinconia cala sui componimenti. Ma la conclusione non \u00e8 affatto un arrendersi, \u00e8 visibile anzi nelle parole dell\u2019autore una consapevolezza nuova: \u00e8 possibile \u201ccostruirsi stando attenti ai tempi e alle pause\u201d, e soprattutto, nonostante la giovinezza sia stata ricca di sogni e aspettative e il furore giovanile faccia crescere e cambiare, non importa se i sogni non si sono del tutto realizzati, l\u2019importante \u00e8 continuare a ricercare, anche attraverso nuove esperienze ed interpretazioni, continuare a vivere senza riserve<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario di una vita senza riserve\u2026 Durante le appena trascorse vacanze estive ho letto \u201cGiovinezza&#8230; addio. 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