{"id":74,"date":"2012-03-25T16:40:33","date_gmt":"2012-03-25T16:40:33","guid":{"rendered":"http:\/\/claude.geosharing.com\/?p=74"},"modified":"2012-04-12T22:12:49","modified_gmt":"2012-04-12T22:12:49","slug":"francesca-grispello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/74","title":{"rendered":"Francesca Grispello"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il gesto dell&#8217;immagine<br \/>\n<\/strong>Quando mi sono trovata dinanzi le bozze del testo che avete tra le mani, mi \u00e8 balzata in mente una frase di un filosofo a me caro, Maurice Merleau &#8211; Ponty: \u201cL&#8217;arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile\u201d. A mio avviso quest&#8217;affermazione pu\u00f2 ben riassumere &#8211; e non chiudere &#8211; il percorso artistico di Claudio Sottocornola.<!--more--><br \/>\nIn Giovinezza&#8230; Addio avete sfogliato un album di fotografie evocate dalle visioni intime ed universali di Claudio e non vi erano immagini, tutto era composto affinch\u00e9 la percezione e la sensibilit\u00e0 di ognuno ne liberasse il senso nascosto.<br \/>\nOra, sfogliando Nugae, Nugellae e Lampi, accade qualcosa, perch\u00e9 le immagini ci sono e siamo investiti da sensazioni ed emozioni che spalancano l&#8217;anima verso un istante eterno, verso ci\u00f2 che \u00e8 stato ed \u00e8 per me; si penetra in un rettangolo dove non c&#8217;\u00e8 un lato nascosto, ma l&#8217;evidenza di un visibile che, se pur indeterminato, mosso, a colori, in bianco e nero, interno o esterno, ritrae un ambiente familiare.<br \/>\nIl filosofo del pop, instancabile uomo di cultura, amante delle icone del tempo, alla ricerca del senso delle cose, \u00e8 cosciente che le arti sono uno strumento privilegiato per cogliere le essenze, e il suo lavoro lo dimostra, ma sa anche bene che l&#8217;essenza \u00e8 nell&#8217;atto performativo.<br \/>\nIl gesto che accompagna lo scrivere dello scrittore, il dipingere del pittore o il fotografo nel suo osservare con un occhio solo \u00e8 muto, manca a se stesso: il gesto \u00e8 un presente che conserva e rimodula tutta la storia; questi gesti indicano uno spazio pieno e allo stesso tempo vuoto perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre una superficie da riflettere.<br \/>\nIn quest&#8217;opera Claudio compie un salto, non sono collage artefatti e composti quelli che vedrete, ma istanti dedicati al tempo, quegli stessi haiku che vi evocheranno amarezze e lacrime di cielo rimetteranno in discussione tutto.<br \/>\nIl silenzio, nucleo di ogni grammatica, ci costringe a guardare fuori per un respiro dopo aver letto: &#8220;La luce tremula, la linea, dannata linea mai tagliata sempre persistente eppure assoluta &#8211; come lama &#8211; all&#8217;orizzonte&#8221;, datata 9 febbraio 2003. Ci sono giorni in cui non vorremmo pi\u00f9 parlare, giorni che amiamo per il loro silenzio e notti in cui dobbiamo esplorare il sentire per scalfire il giorno denso di parole; \u00e8 un bisogno che si avverte come indispensabile, come nello Zarathustra dove Nietzsche riesce ad evocare il senso dell&#8217;individuo: &#8220;&#8230; pienezza abbagliante \u00e8 una coppa di luce che vuole ancora vuotarsi. Perch\u00e8 la vita \u00e8 sempre pi\u00f9 di ci\u00f2 che \u00e8 ed il continuo superarsi del vivente non \u00e8 che l&#8217;attivit\u00e0 stessa della volont\u00e0 di potenza&#8221;.<br \/>\nEsplorando questo lavoro, il nostro ci appare come coppa che sente il bisogno di svuotarsi, contenitore dei possibili, li afferra secondo una affilata sensibilit\u00e0 e ce li ordina con il caos e la ricchezza pi\u00f9 sincera.<br \/>\nQuesti lampi sono dei passi di un percorso pi\u00f9 ampio di liberazione e di accoglimento, il tempo della maturazione \u00e8 sempre come orizzonte che non si avvicina, ma ti guarda con lo sguardo di sfida che Claudio accoglie e rilancia con potenza.<br \/>\nIl tempo che scorre ci scopre diversi e tutto il suo ordine qui \u00e8 ricomposto, non si \u00e8 mai contemporanei a se stessi e ci\u00f2 che si era un tempo non \u00e8 altro che una diversa declinazione di uno spirito, che di velo in velo, cerca una realt\u00e0.<br \/>\nL&#8217;uomo che ruba l&#8217;inverno al giardino, l&#8217;uomo che alza gli occhi dalla scrivania e osserva il fluire del mondo, l&#8217;uomo che scopre ed \u00e8 scoperto dal mare \u00e8 quello stesso uomo che cerca, per il tramite del poiein, uno spazio sacro che riproduce e taglia un angolo di mondo per riempire un vuoto.<br \/>\nIl riferimento alla madre di Claudio \u00e8 un atto d&#8217;amore e dedica, per quel vuoto eterno che genera l&#8217;assenza di una figura che per definizione colma il vuoto, ed ecco la casa, la sorella e quel giardino che \u00e8 madre feconda, anche d&#8217;inverno, serena e terrestre, eterea e inaccessibile per quel mistero naturale che \u00e8 forza di vita.<br \/>\n&#8220;Come sono caduto lontano&#8221;, recita nel &#8217;94; \u201csenza remi\u201d pi\u00f9 avanti, \u201cnella luce che non posso afferrare\u201d, continua: non si pu\u00f2 afferrare la luce, ma solo intuirla, \u00e8 la luce a scrivere e noi possiamo solo tentare di leggere quel che istoria\u2026<br \/>\nLeonardo da Vinci nel Trattato sulla Pittura afferma: \u201cL\u2019occhio, che si dice finestra dell\u2019anima, \u00e8 la principale via donde il comune senso pu\u00f2 pi\u00f9 copiosamente e magnificamente considerare le infinite opere di natura\u201d. La pittura per Leonardo \u00e8 partorita direttamente dalla natura, quindi capace di riprodurre tutte le realt\u00e0 visibili, \u201cla pittura si estende nelle superficie, colori e figure di qualunque cosa creata dalla natura, e la filosofia penetra dentro ai medesimi corpi, considerando in quelli le lor proprie virt\u00f9, ma non rimane satisfatta con quella verit\u00e0 che fa il pittore, che abbraccia in s\u00e9 la prima verit\u00e0 di tali corpi, perch\u00e9 l\u2019occhio meno s\u2019inganna\u201d. Leonardo ribadisce il primato della pittura perch\u00e9 considera l\u2019occhio e l\u2019immagine i mezzi pi\u00f9 capaci di rappresentare il proprio contenuto in maniera simultanea e non successiva, come nella poesia e quindi nella parola. La pittura, quindi, \u00e8 l\u2019unica forma di comunicazione pi\u00f9 immediata delle realt\u00e0 visibili. Il bisogno di comunicare possiede l\u2019uomo fin all\u2019interno della sua struttura, \u201canima e corpo\u201d sono sempre proiettate verso un fuori: ex-sistono; \u201canima e corpo\u201d dicono sempre qualcosa, sono sempre rivolte verso un altro; anche nella solitudine e nel silenzio &#8211; soprattutto nel silenzio.<br \/>\nLe parole e le immagini che ci sfiorano ci conducono verso un mondo che lo sguardo dell&#8217;autore nella sua ripresa creatrice, nelle sue operazioni espressive, non pretende di rappresentare oggettivamente, ma a cui vuol donare uno stile e di cui vuol cogliere un\u2019anima.<br \/>\nQueste visioni del singolo, con prospettive raccolte da occhi diversi e da autori diversi, contribuiscono a formare una costellazione di senso unica, indifferenziata e mai compiuta. Tutto ci\u00f2 che ci viene presentato \u00e8 situato in uno spazio completamente oggettivo, lineare, chiaro ed evidente: ci\u00f2 che si mostra non \u00e8 una serie di situazioni affiancate ad altre, ma in realt\u00e0, esse sconfinano le une nelle altre: manifestando una solidariet\u00e0 con ci\u00f2 che mi riguarda, con il mio corpo, la sua profondit\u00e0 e la mia partecipazione. Una silente evidenza capace di contenere il gesto e il rumore del mondo, che non appartiene alla voce di nessuno, esso \u00e8 ovunque\u2026 in nessun luogo.<br \/>\nNugae, nugellae e lampi \u00e8 un porto dove Claudio Sottocornola ci intrattiene ristorandoci, possiamo rimanervi, affascinati dagli abitanti e dagli scenari che un punto di congiunzione con il tutto (come il porto pu\u00f2 essere) pu\u00f2 celebrare: il nostro ci rivela che questi punti di connessione esistono se messi in relazione, ma bisogna ripartire.<br \/>\nUn progetto questo, spiega l&#8217;autore, che \u00e8 parte di una storia che avr\u00e0 altri mezzi e supporti per rappresentare storie che potranno essere riprodotte all&#8217;infinito, ma hanno avuto luogo solo una volta. La mostra interattiva Il giardino di mia madre e altri luoghi sar\u00e0 un altro porto, altra stazione per un altro divenire.<br \/>\nEd \u00e8 nella narrazione che possiamo risolvere, riscattare, alleggerire l&#8217;esistenza, far circolare il senso, navigare con un compagno e le sue visioni, osservare il cielo stellato da prospettive apparentemente inconciliabili; siamo creature che contribuiscono a formare una costellazione unica, indifferenziata e mai compiuta.<br \/>\nPorto di terra, di acqua, di profumi, di sguardi, di neve e lacrime, fatto di elementi semplici come l&#8217;esistenza e ricomposti con il bisogno pi\u00f9 vitale di sfrondare la complessit\u00e0 per raggiungere le vette sublimi della nudit\u00e0.<br \/>\nClaudio in queste nugellae si mette a nudo, si svuota e si mostra ed \u00e8 per questo che si nasconde ed \u00e8 altrove in questo bagaglio di tempo che non \u00e8 pi\u00f9 nascosto in un possibile, ma \u00e8 qui, per noi. Stagioni della vita, bianche di neve, fredde e bagnate, ma non meno accoglienti del mare che scopre un uomo che guarda a riva, specchio di una memoria, non serialit\u00e0 di ricordi, perch\u00e9 in essa abbiamo modo di rifletterci.<br \/>\nE da quel riflesso pu\u00f2 scaturire altra luce, per altre storie.<\/p>\n<p>\u00a0Introduzione, <em>Nugae, nugellae, lampi, 2009<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gesto dell&#8217;immagine Quando mi sono trovata dinanzi le bozze del testo che avete tra le mani, mi \u00e8 balzata in mente una frase di un filosofo a me caro, Maurice Merleau &#8211; Ponty: \u201cL&#8217;arte non ripete le cose visibili, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/74\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-74","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testi-critici-nugae"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1988,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74\/revisions\/1988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}