{"id":7522,"date":"2022-04-06T08:27:07","date_gmt":"2022-04-06T08:27:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/?p=7522"},"modified":"2022-04-15T12:44:41","modified_gmt":"2022-04-15T12:44:41","slug":"dario-franchi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/7522","title":{"rendered":"Dario Franchi"},"content":{"rendered":"<p><strong>La prima cosa che mi viene in mente<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">La prima cosa che mi viene in mente come storico dell\u2019arte che ha interiorizzato le immagini della propria esperienza visiva in campo artistico sono le immagini del tardo Monet (le pi\u00f9 famose sono le cattedrali) quando la figura rappresentata perde i suoi connotati ottici e fotografici per assumere la dimensione dell\u2019immagine della \u201cmemoria\u201d. Certo a fine \u2019800 sarebbe sembrato paradossale che questo avvenisse utilizzando come mezzo proprio la macchina fotografica, concepita comunemente come il mezzo pi\u00f9 efficiente per riprodurre la realt\u00e0. Ma in questo caso \u00e8 molto significativo che le immagini che Claudio Sottocornola ha scattato siano state ottenute per mezzo di un vecchio cellulare Nokia, che noi oggi non esiteremmo a definire mezzo obsoleto e superato. \u00c8 un caso evidente di coerenza \u201cstilistica\u201d tra il mezzo usato e le sensazioni che si comunicano. Immagini di un quartiere di Bergamo oggi periferia anonima, non vissuta ma solo attraversata, mentre invece un tempo, al tempo della giovinezza, era ancora paese con una sua umile vitalit\u00e0. S\u00ec frammenti di memoria che sottolineano il cambiamento, il senso di estraniazione, ma anche il bisogno di ricordare con la sfocatura del tempo. Quanto siamo lontani non solo dalla rappresentazione oleografica della periferia, ma anche dalla concezione vitalistica di una improbabile \u201ccitt\u00e0 che sale\u201d di futuristica memoria. Pi\u00f9 che l\u2019idea del confine, del confine tra citt\u00e0 e campagna, le immagini mi fanno pensare all\u2019idea della \u201dfine\u201d, fine della citt\u00e0, positivisticamente pensata come luogo di lavoro e socializzazione, fine della campagna, come luogo della natura e del piacere del tempo libero; forse la definizione che pi\u00f9 si avvicina a quelle immagini \u00e8 quella del \u201cnon luogo\u201d, ovvero di un sito che ha perso la sua identit\u00e0 senza assumerne un\u2019altra. E che dire di quei lampioni che producendo un effetto flash aumentano la sensazione di estraniazione, e che dire della prospettiva della strada che finisce nella notte o della minacciosa presenza di una gru senza vita. La notte che si avvicina, resa ancor pi\u00f9 buia dai lampioni accecanti, sembra una metafora che prefigura un futuro sconosciuto. L\u2019effetto estraniante non cambia per l\u2019apparente animarsi prodotto dalle luci (e dai clacson che si immaginano) frutto dell\u2019eccitazione di una partita di calcio: l\u2019umanit\u00e0 che sfreccia sotto l\u2019abbaglio dei lampioni negli scatti volutamente tagliati e capovolti  di Claudio Sottocornola non ha identit\u00e0, si \u201csgrana\u201d, si dissolve in balenio di luci come l\u2019ambiente circostante.  Anche le  fotografie scattate a Locri ripropongono il tema della memoria, con immagini che perdono i contorni, con le dissolvenze prodotte dal buio notturno, ma qui il degrado \u00e8 meno appariscente, anche se nelle foto del lungomare si percepisce il senso estraniante tipico delle localit\u00e0 marine fuori stagione. Escono da questa logica le foto della spiaggia e del mare con la luna in lontananza, dove siamo al confine tra immagine visiva e astrazione, anche perch\u00e9 in questo caso la sgranatura evidenzia una texture esteticamente attraente. Belle anche le inquadrature, che costruiscono composizioni fatte di pochi elementi, equilibrati, eleganti e poetici. Evidentemente in questo caso il dolore della perdita di una vita che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 non ha cancellato il piacere di Claudio Sottocornola di guardare il paesaggio cogliendo elementi di composizione, forma, colore e luce che hanno una loro bellezza, al di qua della dimensione della memoria.<\/div>\n<div style=\"text-align: right; padding:10px;\">Dario Franchi<\/div>\n<div style=\"font-size: 12px; text-align: justify;\">* Laureato in Lettere, docente di Storia dell\u2019arte presso la Terza Universit\u00e0 di Bergamo e in vari corsi di aggiornamento per docenti e aspiranti all\u2019insegnamento, gi\u00e0 ordinario di Teoria del restauro e Beni culturali all\u2019Accademia di belle arti \u201cLorenzo Lotto\u201d e al Liceo artistico sperimentale di Bergamo. \u00c8 condirettore della collana di poesia ed arte Lavorodopo  presso la Camera del Lavoro dal 2005 al 2011, membro della Commissione artistica del Cimitero civico dal 2007 al 2019 ed attualmente della Commissione comunale delle biblioteche cittadine di Bergamo.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima cosa che mi viene in mente La prima cosa che mi viene in mente come storico dell\u2019arte che ha interiorizzato le immagini della propria esperienza visiva in campo artistico sono le immagini del tardo Monet (le pi\u00f9 famose &hellip; <a href=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/7522\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[61],"tags":[],"class_list":["post-7522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testi-critici-mythos"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7522"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7571,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7522\/revisions\/7571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}