{"id":7913,"date":"2023-11-08T08:53:47","date_gmt":"2023-11-08T08:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/?p=7913"},"modified":"2023-11-17T09:12:00","modified_gmt":"2023-11-17T09:12:00","slug":"cosi-vicino-cosi-lontano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/7913","title":{"rendered":"\u201cCos\u00ec vicino, cos\u00ec lontano\u201d"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><b>Sottocornola e l\u2019inquietudine dell\u2019Assoluto,<br \/>nel nuovo libro \u201cCos\u00ec vicino, cos\u00ec lontano\u201d<\/b><\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te<\/i>, scriveva Sant\u2019Agostino nelle sue \u201cConfessioni\u201d, grande autobiografia in cui il vescovo di Ippona traccia il proprio cammino dalle giovanili dispersioni alla definitiva conversione. Lo schema di un desiderio umano inappagato e attraversato da una strutturale inquietudine \u2013 che caratterizza la vicenda agostiniana \u2013 si presta pi\u00f9 che mai ad esemplificare la condizione contemporanea che vede l\u2019umanit\u00e0, specie quella occidentale (che funge per\u00f2 da paradigma planetario), arenarsi nelle secche di uno sfrenato consumismo, alimentato dalla compulsiva ricerca di un piacere immediato ma, alla fine, mortifero delle pi\u00f9 alte esigenze di realizzazione dell\u2019interiorit\u00e0 di ognuno.<\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-7783 hoverZoomLink\" alt=\"C.Sottocornola-Cosi\u0300-vicino-cosi\u0300-lontano-2023\" src=\"http:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Cosi\u0300-vicino-cosi\u0300-lontano_COP.jpg\" width=\"450\" height=\"651\" \/><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">In \u201cGes\u00f9. Saggio apologetico e scettico\u201d (Le Lettere, 2023), il filosofo e storico polacco Leszek Kolakowski, di orientamento agnostico, sostiene con forza che l\u2019ordine dei valori, e dunque la distinzione fra il bene e il male, entro la nostra civilt\u00e0, hanno radici nella tradizione cristiana, e che anche il diritto naturale non vi potrebbe in ultimo sussistere senza un riferimento a tale fondazione trascendente, che tuttavia conosce una crisi senza precedenti,  alimentando un relativismo che, in prospettiva, prefigura il crollo della civilt\u00e0 occidentale, la cui sola speranza di salvezza consisterebbe nella trasmissione culturale dei valori: \u201cse i valori non ci arrivano dalla storia, cio\u00e8 dal nostro passato, siamo gi\u00e0 pronti per la guerra. E le fonti, le fonti religiose dell\u2019ordine, della giustizia, della pace si stanno esaurendo sotto i nostri occhi\u201d.<\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Claudio Sottocornola, filosofo e scrittore da anni impegnato in una indagine transdisciplinare sulla crisi del sacro in Occidente e su una sua possibile rimodulazione epistemologica, ci regala ora con \u201cCos\u00ec vicino, cos\u00ec lontano\u201d (Velar, 2023, pp. 200), una raccolta di saggi (suddivisi nelle due sezioni \u201cBrevi\u201d e \u201cSviluppi\u201d) il cui scopo \u00e8 proprio quello di attraversare i luoghi della spiritualit\u00e0 e della teologia cristiana per attualizzarne aspirazioni e contenuti, rintracciando nell\u2019inquietudine contemporanea la chiave d\u2019accesso ai territori del sacro e della trascendenza, che sembra invece illanguidirsi nelle appartenenze istituzionali. L\u2019autore infatti ha pi\u00f9 volte ribadito che la sua ricerca ha finalit\u00e0 ermeneutiche, ossia interpretative di tali contenuti in un\u2019ottica universale, e non strettamente confessionale, ritenendo che un limite sociologico in cui spesso si incorre avvicinando i temi dell\u2019esperienza religiosa, in particolare quella cristiana, sia il pensare che essi siano fruibili solo dagli adepti pi\u00f9 o meno istituzionali di tale fede, e risultino invece estranei alla fruizione dei cosiddetti non credenti, i quali li considererebbero come non significativi sul piano teoretico ed esistenziale. Ambedue le platee, per Sottocornola, in questo modo cadono in un perimetro di identit\u00e0 e appartenenze che prevalgono su qualsiasi tentativo od opzione di assumere tali contenuti \u2013 al di qua o al di l\u00e0 della fede personale \u2013 come universali, esattamente come ogni manifestazione dello spirito nell\u2019umanit\u00e0 non pu\u00f2 che avere una sua vocazione specifica alla ecumenicit\u00e0, e dunque alla gratuit\u00e0 e condivisione, piuttosto che a una gestione angustamente proprietaria e corporativa. E cita l\u2019esperienza dello scrittore Erri de Luca che, \u201csenza appartenere alla galassia credente, legge e medita la Bibbia quotidianamente, offrendoci poi meditazioni sia scritte che orali, ricolme di sapienza che verrebbe voglia di chiamare trascendente, ma senz\u2019altro di una umanit\u00e0 integra e integrale\u201d.<\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E continua con Goethe, \u201cDimmi che Dio hai e ti dir\u00f2 chi sei\u201d, evidenziando che forse il tema \u00e8 proprio quello di capire cosa intendiamo per Dio, piuttosto che schierarci in contrapposte legioni, ma per far ci\u00f2 diviene assolutamente preliminare familiarizzare con quanto la storia, la civilt\u00e0, la tradizione hanno depositato e traghettato sino a noi in termini di fede, arte, pensiero, spiritualit\u00e0 e vita a proposito di sacro, trascendenza, senso o fine dell\u2019esistenza. Cos\u00ec Sottocornola, forte del suo habitus filosofico, si avventura in territori impervi, di solito praticati da una ristretta cerchia di <i>addetti ai lavori<\/i> per <i>addetti ai lavori<\/i>, cimentandosi in una analisi delle pi\u00f9 ardue questioni di pertinenza della teologia sacra (ossia riferibile a Bibbia e Tradizione) con la libert\u00e0 del filosofo ma, anche, il rispetto e la cura di chi sa e crede che \u00e8 nella dimensione spirituale che tale libert\u00e0 si gioca e realizza in pienezza, e che la platea da coinvolgere \u00e8 la pi\u00f9 ampia possibile. <\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Claudio-Sottocornola-foto-autore.jpg\" alt=\"C. Sottocornola\" width=\"450\" height=\"570\" class=\"alignnone size-large wp-image-7801\" \/><\/div>\n<div style=\"font-size: 12px;\"><em>Claudio Sottocornola<\/em><\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A partire dalla crisi della parola e dal recupero del suo significato biblico e metafisico, egli si inoltra pertanto nell\u2019indagine della sua possibile manifestazione esistenziale, storica e quotidiana. Il rapporto fra tradizione e attualit\u00e0, le suggestioni del Ges\u00f9 storico, la considerazione della natura umana fra nichilismo e speranza, l\u2019ineffabilit\u00e0 e la trascendenza del divino, il mistero trinitario nella sua declinazione inclusiva, gli abbozzi di una fenomenologia mariana, le possibilit\u00e0 di un recupero maturo della dimensione devozionale e affettiva, sono solo alcuni fra i temi affrontati. Sullo sfondo, il sogno di un superamento degli integralismi incombenti, e la considerazione del pluralismo come dono in funzione di una superiore unit\u00e0, evidente nel capitolo conclusivo \u201cSuggestioni per un tentativo di approccio transconfessionale\u201d.<\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019intento di Sottocornola insomma, nonostante la profonda empatia per la tradizione che egli indaga e nella quale si inscrive la sua ricerca, non \u00e8 mai esclusivamente interno a tale tradizione ma, nell\u2019esigenza di contestualizzazione ed ecumenicit\u00e0 che lo attraversa, si avverte una prospettiva davvero universale e tuttavia consapevole che ad essa si concorre non da una astratta, indefinita e astorica posizione, ma  piuttosto a partire dal linguaggio, dall\u2019esperienza, dalla tradizione che la vita ci consegna perch\u00e9 abbiamo a trasmetterla sviluppandone tutte le potenzialit\u00e0 inscritte.<\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente che l\u2019autore, cogliendo la radicale crisi del sacro che attraversa l\u2019Occidente, la identifica \u2013 proprio come Kolakowski \u2013 quale causa del contemporaneo degrado di un intero assetto di civilt\u00e0 e, nel tenace tentativo di salvarne il paradigma nel suo nucleo essenziale, si avvale di tutti gli strumenti che il pensiero suggerisce per traghettarne l\u2019eredit\u00e0 verso un futuro chiamato a inverarla e svilupparne tutta la ricchezza. Il suo impegno \u00e8 dunque attraversato da una motivazione epocale, salvare l\u2019anima di un intero assetto di civilt\u00e0 per trasmetterne il Dna alle generazioni che verranno, a rischio di smemoratezza e perdita dell\u2019identit\u00e0 profonda, ma anche a quanti, ormai nella piena maturit\u00e0, avvertono l\u2019esigenza di una nuova comprensione del paradigma cristiano, esautorato dalle forme di un nichilismo relativistico che ha nei consumi il suo imperativo totalizzante, a detrimento di una condizione umana che ha perso l\u2019orizzonte della trascendenza cui appare strutturalmente chiamata.<\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La suddivisione del volume in due parti permette di attivare due diverse forme di lettura e sollecita due tipologie di interesse: nei \u201cBrevi\u201d, pensati inizialmente per una rivista religiosa, Sottocornola si addentra in una rilettura, ad esempio, del Ges\u00f9 storico, ricca di spunti attualizzanti, non conformisti e a tratti provocatori rispetto ad una iconografia troppo spesso edulcorata e convenzionale; negli \u201cSviluppi\u201d, pi\u00f9 analitici, l\u2019autore propone invece riflessioni pi\u00f9 articolate su aspetti specifici della spiritualit\u00e0 cristiana, come il mistero trinitario, la fenomenologia mariana, la devozione al Sacro Cuore, mai per\u00f2 dismettendo un habitus filosofico che sa guardare anche alla tradizione con uno sguardo ellittico e dinamico, che ne fornisce una interpretazione di grande vitalit\u00e0 e interesse per la sensibilit\u00e0 di oggi.<\/div>\n<div> &nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify; font-size: 14px;\">Claudio Sottocornola (Bergamo, 1959) si \u00e8 laureato all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano con una tesi in Storia della teologia. Gi\u00e0 ordinario di Filosofia e Storia nei licei, \u00e8 stato anche docente di IRC, Materie letterarie, Scienze dell\u2019educazione e Storia della canzone e dello spettacolo alla Terza Universit\u00e0 di Bergamo. Iscritto all\u2019Ordine dei giornalisti dal 1991, ha collaborato con diverse testate, radio e tv. Come filosofo si caratterizza per una forte attenzione alla categoria di interpretazione, alla cui luce indaga il mondo contemporaneo, ed ha spesso utilizzato musica, poesia e immagini per parlare a un pubblico trasversale, nelle scuole, nei teatri e nei pi\u00f9 svariati luoghi del quotidiano. \u00c8 autore di numerose pubblicazioni, che coinvolgono tre aree tematiche prevalenti: l\u2019autobiografia intellettuale, la cultura popular contemporanea, l\u2019attuale crisi del sacro in Occidente e la sua possibile rimodulazione teologico-filosofica.  Fra le opere pi\u00f9 recenti, \u201cParole buone (Marna\/Velar, 2020), \u201cOcchio di bue\u201d (Marna, 2021), \u201cTra cielo e terra\u201d (Centro Eucaristico, 2023), \u201cFiorire nel deserto\u201d (Velar, 2023).<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sottocornola e l\u2019inquietudine dell\u2019Assoluto,nel nuovo libro \u201cCos\u00ec vicino, cos\u00ec lontano\u201d &nbsp; Et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te, scriveva Sant\u2019Agostino nelle sue \u201cConfessioni\u201d, grande autobiografia in cui il vescovo di Ippona traccia il proprio cammino dalle giovanili dispersioni &hellip; <a href=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/7913\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-7913","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7913"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7937,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7913\/revisions\/7937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}