{"id":8261,"date":"2024-07-15T09:29:30","date_gmt":"2024-07-15T09:29:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/?p=8261"},"modified":"2024-07-17T12:25:35","modified_gmt":"2024-07-17T12:25:35","slug":"a-che-punto-e-la-notte-la-filosofia-indaga-i-nodi-dellattualita-nel-nuovo-libro-di-sottocornola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/archives\/8261","title":{"rendered":"\u201cA che punto \u00e8 la notte?\u201d: la filosofia indaga i nodi dell\u2019attualit\u00e0  nel nuovo libro di Sottocornola"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\u201cA che punto \u00e8 la notte? Tracce di pensiero vigile\u201d (Oltre Edizioni, 2024) raccoglie dieci saggi che l\u2019autore, Claudio Sottocornola, ha redatto per la rivista \u201cIl Cenacolo\u201d nel 2023, nella rubrica che ha per titolo \u201cLo sguardo filosofico\u201d, e che ora, nella versione integrale, pi\u00f9 articolata, vengono proposti in silloge, in cui l\u2019autore ha cercato di ottemperare alle due esigenze di rigore della ricerca e di chiarezza divulgativa, in modo da essere comprensibile per ogni tipologia di lettore.<\/p>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-7783 hoverZoomLink\" alt=\"C.Sottocornola-A-che-punto-\u00e8-la-notte-Oltre-2024\" src=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/C.-Sottocornola-A-che-punto-\u00e8-la-notte-Oltre-2024.png\" width=\"450\" height=\"675\"  style=\"border: 1px solid #eee;\" \/><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Claudio Sottocornola non \u00e8 nuovo del resto al connubio ricerca-divulgazione. Come docente di Filosofia e Storia si \u00e8 infatti abituato alla trasmissione del sapere anche ai pi\u00f9 giovani, come ricercatore ha sviluppato un interesse spiccato per l\u2019attualit\u00e0, da sempre per lui punto di partenza dell\u2019indagine filosofica, nella quale ha utilizzato musica, poesia, immagini, per parlare a un pubblico trasversale, nelle scuole, nei teatri e nei pi\u00f9 svariati luoghi del quotidiano. Quanto ai contenuti dell\u2019indagine, egli ha praticato tre piste prevalenti di ricerca: l\u2019autobiografia intellettuale, l\u2019ambito della cultura pop(ular), la crisi e ricontestualizzazione del sacro nella contemporanea civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>\u201cA che punto \u00e8 la notte?\u201d fa parte di quest\u2019ultima parte della sua indagine, e persegue l\u2019ambiziosa aspirazione di coniugare gli stimoli del <i>pensiero debole<\/i> con l\u2019eredit\u00e0 della <i>metafisica<\/i> e del <i>pensiero classico<\/i>, grazie a un approccio ermeneutico, rispettoso delle diverse voci e prospettive, che si qualifica dunque come plurale e inclusivo, e persegue la ricerca di segnali di senso che, come flebili luci, riescano a intercettare la notte del nostro frammentario pensare alle soglie di questo terzo millennio, attraversato da diffuse inquietudini. Sottocornola analizza cos\u00ec la crisi dell\u2019estetica contemporanea, quale sintomo di un declino antropologico pi\u00f9 radicale, le opportunit\u00e0 del pluralismo in un contesto epistemologico dominato dalla categoria di post-verit\u00e0, il (falso) dilemma della dialettica fra natura e cultura nel dibattito contemporaneo. Ma si inoltra anche in ambiti etico-gnoseologici di frontiera: il rapporto fra psiche e mente nel definire la condizione della libert\u00e0 umana, la rivalutazione del mondo animale rispetto ad antropocentrismi dagli esiti efferati e crudeli sulle altre specie e sull\u2019ambiente, la considerazione scientificamente attendibile circa la possibilit\u00e0 di forme di vita intelligente nel cosmo e la conseguente ridefinizione dei nostri parametri etico-religiosi in relazione ad esse, l\u2019emergere di un nuovo paradigma esplicativo della dimensione sessuata nell\u2019essere umano, correlato al moltiplicarsi degli studi di genere e all\u2019attivismo dei movimenti lgbtq+, che interroga le nostre societ\u00e0. Infine, propone due riflessioni pi\u00f9 direttamente correlate all\u2019ambito della spiritualit\u00e0, relative alla crisi del sacro nel mondo tecnico-scientifico in cui ci muoviamo, e alla categoria di infanzia spirituale, in cui sembrano incontrarsi tradizione religiosa e assunzioni della psicologia contemporanea.<\/p>\n<p>Il titolo del volume, citazione di <i>Isaia<\/i> 21,11, rimanda ai contorni di un\u2019attesa che non pu\u00f2 cessare, e trae giovamento dalla persistenza della domanda entro lo scenario cupo di un\u2019oscurit\u00e0 che tarda a dissolversi e che comunque ritorna, entro il buio persistente e anonimo di una quotidianit\u00e0 insensata o almeno indecifrabile, in cui rinveniamo solo risposte parziali, prospettive provvisorie, squarci frammentari ed episodici di verit\u00e0 e bellezza, \u201canche se poi \u00e8 <i>subito sera<\/i>, e dunque sta piuttosto nelle tenebre il nostro destino di umani che \u2013 probabilmente \u2013 mai escono interamente, o stabilmente, dalla caverna platonica e dunque \u00e8 l\u00ec, nella promiscuit\u00e0 e nel frastuono del non-senso che, alla fine, quel senso devono cercare\u201d, chiosa l\u2019autore nella <i>Introduzione<\/i> al volume.<\/p>\n<p>La notte diviene allora metafora di un approccio congetturale, ellittico, incline alla verosimiglianza pi\u00f9 che all\u2019evidenza, pragmaticamente esistenziale, e proprio perci\u00f2 metafisico, escatologico, palingenetico, perch\u00e9 l\u2019attraversamento notturno evoca in qualche modo la trascendenza che lo abita, il nostro radicale nomadismo rispetto ad essa, e la marginalit\u00e0 al sublime che continuamente rasentiamo in tale ricerca. Essa appare dunque contrassegnata da un\u2019assenza presaga del totalmente altro, cos\u00ec che lo scenario notturno rinviato dall\u2019immagine della sentinella biblica non appare contingente, ma strutturale al nostro conoscere, esistere, sperare. Anche se \u2013 afferma Sottocornola \u2013 \u201cnon si pu\u00f2 dichiarare tra i ma e i se, ma si deve piuttosto affermare la bont\u00e0 del viaggio, la ragionevolezza della meta, la possibilit\u00e0 del cammino, se si vuole in qualche modo continuare a viaggiare, camminare, tendere oltre le tenebre del mistero che ci avvolge\u201d. Perch\u00e9 l\u2019esistenza chiama altra esistenza.<\/p>\n<p>Accanto alla dimensione critica dunque, l\u2019autore propone una prospettiva costruttiva e in qualche misura ottimista, rispetto alla <i>pars destruens<\/i> che assume come punto di partenza dell\u2019indagine. La crisi del sacro e la sua eventuale rimodulazione nella contemporanea civilt\u00e0 occidentale, ambito ampiamente frequentato da Sottocornola, diviene cos\u00ec anche in quest\u2019opera il leitmotiv nell\u2019affrontare i pi\u00f9 disparati argomenti, dalla questione della post-verit\u00e0 e del pluralismo alle ipotesi di intelligenze extraterrestri, dal paradigma gender nella ridefinizione della sessualit\u00e0 agli scenari delle mutazioni estetiche in atto. E ci\u00f2 spiega i riferimenti metafisici, teologici ed esegetici frequenti, tuttavia assunti non in senso rigorosamente confessionale, ma piuttosto ermeneutico, ovvero trasversali alla condizione credente, non-credente o diversamente credente rispetto ad essi. L\u2019ambizione dichiarata dall\u2019autore \u00e8 infatti di attraversare tali contenuti in modo da renderli fruibili al di l\u00e0 di ogni steccato di appartenenza, ma piuttosto in virt\u00f9 del loro valore universale. L\u2019approccio ermeneutico utilizzato presuppone pertanto un rapporto ellittico, evocativo, mai prensile o proprietario, rispetto a ci\u00f2 che viene argomentato, soprattutto quando l\u2019oggetto in questione sia riferibile a ci\u00f2 che chiamiamo Dio, per il quale Sottocornola rimanda all\u2019apofasia, ovvero al silenzio, come attitudine pi\u00f9 adeguata alla sua evocazione. \u201cEcco perch\u00e9 \u2013 conclude Sottocornola nella Introduzione citata \u2013 alla notte, comunque si torna, e alla scansione del domandare, al duro lavoro di esistere\u201d.<\/div>\n<div style=\"float:left; padding-right:20px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-7783 hoverZoomLink\" alt=\"C.Sottocornola\" src=\"https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/C.-Sottocornola.jpg\" width=\"225\" height=\"337\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; font-size: 14px;\">\n<p><b>Claudio Sottocornola<\/b> (Bergamo, 1959) si \u00e8 laureato all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano con una tesi in Storia della teologia. Gi\u00e0 ordinario di Filosofia e Storia nei licei, \u00e8 stato anche docente di IRC, Materie letterarie, Scienze dell\u2019educazione e Storia della canzone e dello spettacolo alla Terza Universit\u00e0 di Bergamo. Iscritto all\u2019Ordine dei giornalisti dal 1991, ha collaborato con diverse testate, radio e tv, con interviste ai maggiori esponenti dello spettacolo e della cultura italiana, poi raccolte nella silloge \u201cVariet\u00e0\u201d (Marna, 2016). Come filosofo si caratterizza per una forte attenzione alla categoria di interpretazione, alla cui luce indaga il mondo contemporaneo, ed ha spesso utilizzato musica, poesia e immagini per parlare a un pubblico trasversale, nelle scuole, nei teatri e nei pi\u00f9 svariati luoghi del quotidiano. I suoi studi musicali sul pop e le sue lezioni-concerto sono stati raccolti in cd (\u201cL\u2019appuntamento 1, 2, 3\u201d, CLD, 2005) e dvd (\u201cWorking Class\u201d, CLD, 2012). Le sue poesie da \u201cGiovinezza\u2026 addio. Diario di fine &#8216;900 in versi\u201d (Velar, 2008) e \u201cNugae, nugellae, lampi\u201d (Velar, 2009) sono state tradotte in inglese, francese, spagnolo e rumeno. \u00c8 autore di numerose pubblicazioni, che coinvolgono tre aree tematiche prevalenti: l\u2019autobiografia intellettuale, la cultura popular contemporanea, l\u2019attuale crisi del sacro in Occidente e la sua possibile rimodulazione teologico-filosofica, indagata con un approccio ermeneutico particolarmente attento a una possibile sintesi fra pensiero debole e metafisica. Fra le opere pi\u00f9 recenti, \u201cSaggi Pop\u201d (Marna, 2018), \u201cParole buone (Marna\/Velar, 2020), \u201cOcchio di bue\u201d (Marna, 2021), \u201cTra cielo e terra\u201d (Centro Eucaristico, 2023), \u201cFiorire nel deserto\u201d (Velar, 2023), \u201cCos\u00ec vicino, cos\u00ec lontano\u201d (Velar, 2023).<\/p>\n<p>P.S. Un percorso sul tema della notte \u00e8 gi\u00e0 stato realizzato da Sottocornola a livello visivo nella plaquette \u201cMythos\u201d (CLD, 2021), sgranate fotografie da un vecchio cellulare nokia, a evocare \u201cla notte come spazio di libert\u00e0, il margine e la periferia come luoghi della possibilit\u00e0, l\u2019indefinito come opzione privilegiata di oscillazione e movimento, il sublime come ambito di una trascendenza continuamente rasentata nel vagabondaggio serotino\u201d.<\/p><\/div>\n<p><a title='Mythos' href='https:\/\/www.claudiosottocornola-claude.com\/wordpress\/ipages\/flipbook\/mythos-pdf'>Mythos<\/a><\/p>\n<p><a title='YouTube'  target='_blank' href='https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCaGj-fQZpJulsixa-jdrnMQ'>Canale YouTube: CLDclaudeproductions<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cA che punto \u00e8 la notte? 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