“E ti vengo a cercare”, una lezione concerto con gli studenti del Mascheroni per parlare di senso della vita e ricerca di Dio attraverso la canzone pop, rock e d’autore

locandinaClaudio Sottocornola
lezione-concerto
con gli studenti

Venerdì 5 maggio 2017 ore 8.45
Auditorium Liceo Scientifico
“Lorenzo Mascheroni”
Via Alberico da Rosciate, 21/a
Bergamo

c-sottocornola

“Dimmi che Dio hai e ti dirò chi sei…”, sosteneva Goethe, denunciando in qualche modo il rapporto ambivalente fra dato e simbolo, e al contempo la necessità di trascendere il primo a favore della ricerca di senso, significato e valore espressi dal secondo. Tale ricerca di senso, che si connette spesso all’ambito del sacro anche quando incarna valori tradizionalmente ritenuti profani (per esempio la ritualità del tifo calcistico o di talune modalità di shopping), ha trovato varia espressione non solo in ambiti specifici a ciò preposti (il religioso come dato istituzionale), ma più in generale nelle varie forme di espressione culturale (arte, letteratura, musica, filosofia, ecc.).
La lezione-concerto “E ti vengo a cercare”, proposta dal prof. Claudio Sottocornola, da anni impegnato sul versante della ricerca e divulgazione relative alla Storia della canzone italiana, vuole indagare il repertorio della canzone pop, rock e d’autore per individuarvi tracce significative relative a tale ricerca di senso e per scoprire come autori quali De André, Dalla, Zero, Cocciante, Battiato, Vasco, Zucchero, Ligabue o Jovanotti affrontino tali tematiche, oscillando fra agnosticismo e fede religiosa, reminiscenze evangeliche e nichilismo, suggestioni orientali e ateismo, edonismo e impegno, interculturalità e appartenenza. L’approccio è di tipo ermeneutico e, attraverso un repertorio che parte dagli anni ’60 per arrivare ai nostri giorni, si addentra nelle evoluzioni del costume, della mentalità collettiva e del pensiero, per sviscerare come i riferimenti al valore e la relazione con la categoria di trascendenza mutino col passare dei decenni e delle tendenze culturali. La lezione-concerto si articola attraverso un repertorio di brani significativi eseguito live con la collaborazione degli allievi, la spiegazione frontale del docente, il contributo di danza, musica, letture, immagini ed elaborazioni grafiche realizzate personalmente dagli studenti. Il valore specifico della proposta consiste in primis nella finalità didattica che porta lo studente a familiarizzare con una tematica complessa, a cavallo fra storia, sociologia, filosofia e teologia, attraverso belle canzoni, coreografie, immagini, ecc., ma anche nella dimensione artistico-espressiva dell’evento che propone un modello di didattica partecipata e performativa.
“L’esperienza… mi ha confermato nella consapevolezza che la vera “rivoluzione” – nella didattica della lezione-concerto – sta proprio nella proposta performativa che obbliga lo spettatore-studente a una ricezione globale, olistica, quasi fisica dell’evento, e quindi coinvolge sensibilità, attese, difese… Ma questo, si badi bene, vale anche per il cantante-docente che mette in gioco il proprio bagaglio di esperienze, sensibilità, competenze, come per i giovani studenti che partecipano, duettano, ballano, suonano una chitarra o un piano, realizzano il montaggio di immagini, scrivono e leggono poesie… Li vedi… rinati ad una esperienza del corpo, del sé, della mente, che forse la scuola non aveva mai prima chiesto loro, relegandoli sempre, e costantemente, dietro un banco a prendere appunti o, al più, davanti a un manuale da sfogliare… Ho visto in alunni con cui il contatto continua in classe persino sensibili miglioramenti del profitto, dopo un percorso performativo di creazione artistica e comunicazione col pubblico…”, dichiara a tal proposito il docente-performer.
Claudio Sottocornola, interprete e divulgatore della canzone pop, rock e d’autore italiana conosciuto soprattutto per il collaudato metodo della lezione-concerto sul territorio, è autore di cd, dvd e pendrive che raccolgono un ricco materiale relativo alle sue ricerche fra musica, filosofia e storia, ed è stato ribattezzato dalla critica “il filosofo del pop”. Anche in questa occasione utilizzerà, insieme con gli studenti del Liceo Mascheroni di Bergamo, classici della canzone italiana, da “Pregherò” a “Dio è morto”, da “Diamante” a “C’è chi dice no”, da “Mistero” a “La cometa di Halley” per ricostruire frammenti significativi di riflessione sul senso della vita ad uso degli studenti, ma anche del pubblico più vario a cui la lezione-concerto è aperta, in continuità peraltro con la sua varia e originale produzione saggistica.

L’appuntamento è per venerdì 5 maggio alle 8.45, nell’Auditorium del Liceo “Lorenzo Mascheroni” a Bergamo.

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